L'uomo è stato arrestato perchè gravemente indiziato del furto di un pc dal Museo Nitsch

NAPOLI – Il suo fare guardingo, il viso impallidito alla vista degli agenti motociclisti della VI^ sezione della Squadra Mobile ed il voler nascondere una voluminosa borsa, ha insospettito non poco i poliziotti che, nella serata di ieri, nell’’ambito dei normali servizi di controllo del territorio, hanno fermato una “”vecchia conoscenza”” Salvatore Laudanno, di 39 anni.

I SOSPETTI – I poliziotti, infatti, in Via Salita Tarsia, hanno notato l’’uomo che, vanamente, ha dapprima tentato d’’invertire il senso di marcia e, successivamente, ha provato a nascondersi tra le auto in sosta. A quel punto Laudanno veniva bloccato dagli agenti, che lo trovavano in possesso di un computer del quale non sapeva dare spiegazioni, se non quelle che stava cercando di rivenderlo ad un buon prezzo.

LA SCOPERTA – Da accertamenti eseguiti nell’’immediatezza dai poliziotti, il Pc è risultato quale rubato, tra la notte di sabato e domenica, al Museo di Arti Contemporanee “ NITSCH” in Vico Lungo Pontecorvo. Gli agenti a quel punto hanno contattato una collaboratrice che lavora nel citato museo che ha confermato di ’essersi accorta della sparizione del Pc domenica mattina, quando recatasi nella struttura, ha notato vicino al cancello d’’ingresso il monitor a parete e dei cavetti usb, mentre il case era stato portato via. Laudanno, che a suo carico vanta reati di associazione per delinquere per truffa, ricettazione ed altro, è stato condotto dai poliziotti al Carcere di Poggioreale, perché gravemente indiziato del reato di ricettazione.