L'ingresso dello stabilimento "Olivetti" (foto web)

POZZUOLI – Un bottino  di quindicimila euro, la guardia giurata che viene immobilizzata da due uomini armati mentre il terzo complice svaligia le casse. Sarebbe questo, secondo le prime ricostruzioni il “film” della rapina al “Monte dei Paschi di Siena” di Pozzuoli, nella filiale di via Campi Flegrei. Una “tattica” particolarmente utilizzata negli ultimi tempi: uno dei malviventi che si finge cliente senza destare sospetto entra in banca, poi improvvisamente spuntano i complici armati.

 IL COLPO  ieri mattina poco dopo le 11. La filiale sorge in uno degli edifici dell’ex complesso Olivetti che oggi ospitano numerose aziende, tra le quali i call center di Vodafone e Wind. A quell’ora la zona era particolarmente trafficata e movimentata dai lavoratori, molti dei quali si servono proprio di questa filiale. Ad agire sarebbero stati in tre: due all’esterno della banca con i volti coperti da passamontagna armi in pungo tenevano sotto minaccia la guardia giurata, mentre dentro il terzo si faceva consegnare i soldi. In tutto una somma che si aggirerebbe intorno ai 15mila euro.

L’ASSALTO ARMATO – Ma era attimi di forte tensione quelli che si vivevano all’interno della banca. I cassieri non potevano fare altro che consegnare le banconote al malvivente, mentre fuori i due complici tenevano sotto tiro il vigilantes all’ingresso. Il raid durava pochi minuti, diventati interminabili per le vittime. Presi i soldi, il rapinatore si faceva aprire la porta raggiungendo i due complici  insieme ai quali si dava alla fuga.

LE INDAGINI – Sul posto giungevano i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli diretti dal comandante Roberto Spinola i quali, dopo aver ascoltato le testimonianze delle vittime, si mettevano alla ricerca di indizi utili per risalire all’identità dei malviventi. Preziose per le indagini potrebbero essere anche le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso installate dentro e fuori l’istituto di credito.

GENNARO DEL GIUDICE
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