QUARTO – Ha sollevato un vespaio la proposta del consigliere di opposizione Rosa Capuozzo di apportare tagli agli emolumenti spettanti agli amministratori. L’ex sindaco ha poggiato la propria tesi sullo stato di dissesto finanziario da poco approvato, e che comporterà maggiori difficoltà per coloro che vantano crediti nei confronti del Comune nel vedere concluse le proprie pendenze.

“DARE L’ESEMPIO” – «Sarete voi della maggioranza a decidere come e in che percentuale, ma bisogna dare l’esempio ai cittadini. Avete la possibilità di approvare una mozione di indirizzo politico. Lo volete fare, si o no?» ha sottolineato la Capuozzo. Una proposta subito osteggiata dalla maggioranza che sostiene il sindaco Antonio Sabino, soprattutto sul come sia stata strutturata.

LA RICHIESTA DI RIMBORSO – E’ stato proprio l’attuale fascia tricolore ad attaccare pesantemente il suo predecessore: «Il consigliere Capuozzo appare in aula come una missionaria. E’ effettivamente giusto che tutti debbano fare la propria parte, ma lei è l’ultima che può parlare in questa assise. Lei, fin da quando se n’è andata, ha provato a chiedere il rimborso delle somme». Il riferimento è alla decurtazione del 10 per cento sulle spettanze degli amministratori decisa durante la passata consiliatura, quando era Rosa Capuozzo a sedere al secondo piano di via De Nicola. L’ex sindaco ha però spiegato che quei tagli, oltre ad essere stati decisi quando non si era in dissesto finanziario, erano destinati alla realizzazione di un centro per gli anziani, cosa poi mai realizzatasi. Da qui la richiesta di restituzione delle somme decurtate al termine dell’esperienza da sindaco. Somme poi finite nei così detti “residui”.