QUARTO – E’ stato rinviato a giudizio l’uomo che nel luglio del 2017 postò un commento su Facebook che gli valse una querela per diffamazione, reato aggravato dall’aver utilizzato un mezzo di pubblicità.

IL POST SOTTO ACCUSA – Nel post, l’autore “invitava” i cittadini di Quarto a portare i sacchetti dei rifiuti direttamente all’esterno del Comune, facendo riferimento anche al cattivo odore che questi avrebbero sprigionato. In questo modo, ad accorgersi della puzza sarebbe stato l’ex primo cittadino, nonostante fosse abituato “visto che è una m…”. Il tutto dopo aver apostrofato Rosa Capuozzo come voltagabbana. Ma se quest’ultimo “appunto” può essere letto come semplice giudizio politico, le parole usate in precedenza sono, secondo il giudice per le indagini preliminari, oggetto di reato. Il processo inizierà il prossimo settembre davanti alla Terza sezione penale del Tribunale di Napoli.

L’ALTRO PROCESSO – Di tutt’altro tenore, invece, l’altro processo che vede parte offesa l’avvocato ex sindaco di Quarto dal 2015 al 2018. E’ quello che vede alla sbarra 26 imputati, tra i quali un ex consigliere comunale eletto tra le fila dei 5 Stelle, Giovanni De Robbio, ed il “re delle pompe funebri” Alfonso Cesarano. Le accuse sono a vario titolo di voto di scambio e tentata estorsione, entrambi con l’aggravante della finalità mafiosa.