Il coordinatore del PD Francesco Dinacci

QUARTO –  In seguito allo scioglimento Consiglio Comunale di Quarto deciso dal Consiglio dei Ministri, è intervenuto in merito Francesco Dinacci, coordinatore cittadino del Partito Democratico, in pole position nella candidatura a Sindaco per le ormai tramontate comunali di maggio «Si chiude una brutta pagina per Quarto con una misura significativamente compressiva dell’autogoverno locale, la seconda negli ultimi 20 anni della vita cittadina. – afferma Dinacci – Da molto tempo avevamo denunciato con forza quanto accadeva nel nostro territorio, chiedendo alle forze dell’ordine e agli organi sovracomunali di verificare con velocità se l’inquinamento della criminalità organizzata avesse raggiunto le istituzioni locali. Le responsabilità politiche vanno ricercate evidentemente tra chi si è distratto negli anni o ha girato la testa altrove o non ha saputo dire no rispetto a un certo tipo di consenso.

“CITTA’ MORTIFICATA” – E’ stato per questo, per difendere l’immagine di una comunità mortificata e umiliata da vicende oscure –prosegue il responsabile dei Democratici – che il PD denunciò a voce alta, all’atto dell’insediamento dell’Amministrazione Giarrusso, l’assoluta eccezionalità e gravità della fase politica attraversata nella città. Certamente questo triste epilogo si accompagna ad un senso di tristezza per la comunità, ma non servono più parole di circostanza per nessuno. Da oggi i cittadini onesti di Quarto dovranno mettere insieme le migliori energie perchè Quarto possa presto rinascere e rialzarsi partendo da una rinnovata stagione di legalità e di partecipazione».