L'auto di uno dei ladri piena di taniche
L’auto di uno dei ladri piena di taniche

QUARTO – Quegli strani ammanchi di gasolio dai serbatoi degli autobus della ditta di trasporto pubblico E.A.V. (Ente Autonomo Volturno), avevano destato più di qualche sospetto, tanto da indurre i responsabili dell’azienda a denunciare la vicenda alla Polizia di Stato. Infatti appariva inspiegabile come mai un serbatoio della capienza tra i 100 ed i 220 litri, a seconda dell’autobus in uso, non riuscisse a ricoprire l’intero tragitto previsto, tanto da dover ricorrere, in alcuni casi, al soccorso in strada per l’assenza di carburante. La situazione, purtroppo, oltre ad un danno economico sull’azienda, ha avuto ripercussioni anche sull’utenza che, molto spesso, era costretta ad attendere sotto le varie pensiline, tempi lunghissimi per l’arrivo di un autobus.

 

LE DENUNCE PER GLI AMMANCHI – Nonostante fossero state presentate, da circa tre anni, denunce per i continui ammanchi, è stato solo grazie alla Polizia di Stato – del Commissariato di Bagnoli che due dipendenti infedeli, entrambi del Comune di Quarto: S.I. di 46 anni e L.M. di 53 anni, sono stati arrestati perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato. Appariva molto strano, inoltre, che tutti gli autobus dotati del sistema antintrusione, ossia una retina in acciaio che impedisce l’inserimento di una pompa per aspirarne carburante, risultassero danneggiati, così come, inspiegabilmente, tutti gli autobus riforniti di gasolio e mandati in officina per le riparazione, risultavano completamente a secco.

 

GLI ARRESTI – I poliziotti hanno effettuato un servizio di appostamento all’interno del deposito accertando che, uno degli autisti, d’accordo con il custode, di notte, s’introduceva nel deposito, a bordo della sua auto, per rifornirsi “gratuitamente” di gasolio. Gli agenti, infatti, oltre ad osservare l’intera scena, sono riusciti anche a filmare l’intera fase del furto ai danni di ben 10 autobus. Il 53enne, all’interno del locale guardiania, era dotato di monitor che gli consentiva di sorvegliare l’intera area del deposito degli autobus, avendo contezza di quel che faceva il 46enne. L’uomo, per il suo silenzio, veniva ricompensato di 3 taniche, da 25 litri ognuna, contenenti carburante. Il 46enne, nell’attimo in cui stava per varcare la soglia del deposito per andar via, è stato bloccato dai poliziotti. Sequestrate all’interno dell’autovettura ben 15 taniche in plastica contenenti 300 litri di gasolio, oltre a vari tubi in gomma utilizzati per il travaso del gasolio. Entrambi gli arrestati, processati con rito per direttissima, sono stati condannati alla pena di 1 anno di reclusione, beneficiando della sospensione, oltre al pagamento di 200 euro di multa.