QUARTO – Sono tornati nelle rispettive case i tre baby-rapinatori che avevano messo a segno un colpo prendendo di mira due 18enni. L’unico maggiorenne della banda, Lorenzo Brandi, dopo aver trascorso due giorni nel carcere di Poggioreale sarà costretto a rimanere nella propria abitazione durante le ore notturne, oltre a dover firmare tre giorni alla settimana alla tenenza dei carabinieri di Quarto.

MINORI COSTRETTI A CASA – Gli altri due complici, di 16 e17 anni, hanno lasciato il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei ed il giudice ha disposto nei loro confronti la permanenza domiciliare che equivale agli arresti domiciliari per i maggiorenni. I tre erano stati arrestati dai carabinieri dopo una rapina a mano armata e con volto travisato. Uno smartphone e un portafogli il loro bottino, poi recuperato nel corso della perquisizione.

RICONOSCIUTO DAL TATUAGGIO – Durante la quale è spuntata anche fuori la pistola, risultata giocattolo e senza tappo rosso, nonché gli indumenti indossati durante la rapina. Le vittime hanno riconosciuto i tre, anche grazie ad un tatuaggio che uno dei componenti della banda aveva sul polpaccio.