QUARTO – Un parcheggio privato nel bel mezzo di un’area destinata ad ospitare una strada già progettata nel 1992. E’ quanto lamenta l’opposizione che chiede alla maggioranza di opporsi strenuamente alla concessione della stessa area.

LO SCONTRO IN AULA – E’ scontro, dunque, le civiche che compongono la minoranza e quelle del fronte opposto. Le prime – su proposta dei consiglieri Davide Secone, Giuseppina Rollin, Filippo Celano e Vincenzo Lucchese – hanno depositato una mozione sulla vicenda. Tutto nasce dalla richiesta avanzata da un imprenditore alla Regione per la concessione di un’area demaniale di circa 1600 metri quadrati, ma già recintata e chiusa da un cancello.

LETTERA ALLA REGIONE – «Ci risulta che tale area sia già “impropriamente” utilizzata dal soggetto richiedente quale area di parcheggio accessoria alla sua attività commerciale – attaccano i firmatari di una nota ad hoc inviata alla giunta regionale – oltretutto alla luce della progettualità emersa dai “lavori di commissione” e dalle indicazioni fornite da assessori competenti, da verifiche e sopralluoghi realizzati dall’Utc, riguardo l’intenzione di utilizzare l’area in questione per la realizzazione di una strada di collegamento. Tale concessione determinerebbe un notevole riguardo nella realizzazione di tale opera e costringerebbe il tracciato a sovrapporsi interamente all’alveo che ricopre e obbligherebbe ad aggirare l’area in concessione, determinando una inutile ed innaturale deviazione della linearità auspicabile e funzionale alle esigenze».

“CONFLITTO DI INTERESSI” – Nella richiesta di opposizione rivolta all’intero consiglio comunale, viene inoltre sottolineato come l’imprenditore abbia una certa “familiarità” con alcuni componenti della maggioranza, il ché porterebbe a sollevare legittimi dubbi di conflitto d’interessi. Le accuse di quello che potrebbe apparire come un “favore” dal sapore privatistico, vengono però rispedite al mittente.

ACCUSE RISPEDITE AL MITTENTE – A farlo è il sindaco Antonio Sabino: «Hanno preso un grosso abbaglio, si andassero a studiare meglio le  carte. L’area in questione non interessa affatto quella riguardante il progetto per la realizzazione della strada. Non c’entra assolutamente nulla. Nulla inficerebbe eventuali lavori. Farebbero bene a svolgere un serio sopralluogo». Dunque, da una parte l’accusa di favorire, seppur indirettamente, un imprenditore “amico”; dall’altra quella di non conoscere i fatti, i luoghi e le carte.