La rotonda all’ingresso di Quarto

QUARTO – Da mesi continua a dividere la città, tra chi la apprezza e chi la detesta, e chi addirittura ne ha fatto una questione da affrontare in consiglio comunale. La “Rotonda della discordia”, così come è stata subito ribattezzata – adottata dagli imprenditori proprietari di uno dei più importanti centri fitness dalla provincia, lo sport club Anfra – dopo aver ricevuto elogi e critiche, è stata anche oggetto di un parere legale.

“NON CONFORME ALLA CONVENZIONE” – Un documento con il quale vengono espresse perplessità sull’opera che campeggia al centro della rotonda, un logo tridimensionale e luminoso che raffigura il logo della palestra. «Sembrerebbe che l’apposizione di una insegna luminosa indicante la denominazione del soggetto affidatario non sia conforme alla convenzione in essere – si legge nel parere legale – Va, infatti, considerato che negli spazi verdi affidati è ammessa esclusivamente l’apposizione di cartelli non illuminati o vetrofanie descrittive della partecipazione al soggetto se l’affidatario è titolare di un’attività di produzione e vendita di beni o servizi».

IL REGOLAMENTO – Dopo l’esame di alcuni degli articoli del regolamento che riguardano l’adozione delle aree verdi da parte dei privati – il così detto “Progetto Quarto Verde” – ed in particolari quelli riguardanti le dimensione dei cartelli da poter installare, nel documento si legge ancora: «Va condivisa la scelta di evitare l’installazione di arredi che possano porsi in contrasto con la connaturazione di spazio verde dell’area affidata». Dunque, non resta che attendere eventuali decisioni da parte dell’amministrazione comunale. Così il sindaco Antonio Sabino: «Agiremo nel rispetto della legge, come abbiamo sempre fatto. Valuteremo, anche in questo caso, le azioni da intraprendere».