QUARTO – Opposizione compatta. Coraggio Quarto, Italia in Comune, Protagonismo Sociale, Avanti Quarto, Liberi e Uguali e Quarto Bene Comune sparano a zero sui primi mesi di amministrazione, targata Antonio Sabino. «L’estate è finita, la festa patronale è passata, i fuochi d’artificio esplosi, forse per illuminare l’opacità di un’amministrazione, ancora spenta e assente. Quattro mesi per produrre solo una decina di patrocini gratuiti, qualcuno prodotto e proposto tra le mura amiche, e nulla più. Si dovrebbe discutere di questo e di altro ancora, nelle sedi preposte a farlo, soprattutto della programmazione, quella reale. Forse per questa amministrazione non è il caso di agire in questo modo: appena due consigli comunali, di cui uno d’obbligo per scadenze amministrative, e neanche l’ombra di una prossima convocazione», si legge nella nota al vetriolo.

I DISAGI – La minoranza consiliare chiede che l’amministrazione comunale risponda alle tante richieste che giungono quotidianamente in Municipio. «Manca ancora la carica istituzionale del presidente del Consiglio, nonché le commissioni consiliari. Speriamo non sia la conseguenza di problemi interni nell’attuale maggioranza, perché chi è stato deputato a rappresentare i cittadini nella pubblica Assise, non può e non deve permettersi di restare fermo al palo. I disagi sono tanti: cumuli di rifiuti abbandonati fuori le scuole, sui marciapiedi, nei punti più impensabili, aiuole che diventano foreste, lavori di ordinaria manutenzione realizzati senza sapere come e da chi, né tanto meno quali fondi siano stati utilizzati. L’amministrazione precedente ottenne 4 milioni di finanziamenti per le scuole, ora però non riusciamo a sapere come e se stiano utilizzando l’anticipazione del 20% di questi fondi, già giunto nelle casse comunali», incalzano i politici seduti tra i banchi dell’opposizione.

I VIGILI STAGIONALI – Al centro delle polemiche pure l’annullamento dell’assunzione dei vigili stagionali. Per i firmatari della nota, l’amministrazione non si è assunta la responsabilità, «chiedendo un infondato parere al ministero e andando a precludere la possibilità di un provvisorio sbocco lavorativo a circa 30 giovani e alla città per poter contare su forze nuove volte alla tutela e alla sicurezza».