QUARTO – Truffe, il “copione” cambia: dopo i computer, i telefonini e le parcelle degli avvocati, il nuovo tema dominante è quello dei profumi e dell’abbigliamento. L’altra mattina un’anziana è stata presa di mira a Quarto mentre era in strada. La vittima è stata avvicinata, in pieno giorno, da un uomo che le ha fatto credere di conoscere la figlia. «Ha fermato mia madre per strada per venderle un profumo, sostenendo che fosse mio e dicendole il mio nome», racconta la donna. Venti euro in cambio di una boccetta di profumo di scarsa qualità. Si lavora sulle piccole cifre ma su una maggiore quantità di raggiri per recuperare quanti più soldi possibili. Considerata la somma esigua, l’anziana non è stata tentata di chiamare i suoi parenti per verificare e ha sborsato il denaro. Nelle ultime ore la notizia ha fatto il tam tam tra le strade del paese. E non sembrano poche le persone cadute nella rete del truffatore. «Alto, scuro e stempiato. Gira a bordo di un’auto nera», è l’identikit tracciato dalle vittime.

GLI ALTRI EPISODI – Stesso episodio anche ad Arco Felice: un’anziana ha consegnato 30 euro in cambio di un profumo scadente. Durante lo scorso fine settimana, inoltre, è stato raggirato pure un uomo: ha comprato due giacconi, credendo fossero in pelle. La capacità di persuasione dei falsi venditori è davvero pericolosa: riescono quasi sempre a vendere l’oggetto taroccato. E una volta concluso “l’affare”, l’incauto cliente si ritrova tra le mani merce scadente. Gli articoli, rifilati alle vittime, non sono mai di marca ma sempre copie di scarsa qualità.