POZZUOLI – Litigi, risse e violenze in tre giorni e un intero quartiere che insorge contro un minore ospite di un centro di accoglienza. Accade a Licola mare dove nel mirino dei residenti è finito un 15enne che domenica ha aggredito, senza un apparente motivo, prima un coetaneo all’interno di una vicina attività commerciale e poi ha colpito con un pugno un uomo che aveva tentato di fare da paciere. Dopo l’aggressione la tensione è salita alle stelle e un gruppo di 8 ragazzini si è scagliato contro il minore scatenando una rissa nella quale ha avuto la peggio un altro ospite della struttura, un 14enne, che nel tentativo di sedare le violenze è rimasto ferito. Quest’ultimo è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” per varie contusioni ed escoriazioni. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Licola che hanno riportato la situazione alla normalità.

LA TENSIONE – L’episodio ha alimentato uno stato di tensione che ha avuto inizio giovedì scorso quando, sotto gli occhi di un educatore, il 15enne aveva tentato di aggredire un passante reo di aver incrociato il suo sguardo. Un primo campanello d’allarme che aveva fatto scattare un’attenzione particolare nei confronti dell’ospite. Che, però, non è servita a scongiurare l’ennesimo episodio di violenza registrato nella giornata di venerdì quando, dal cortile della comunità, il minore ha scagliato una bottiglia di vetro contro un bus di linea provocando la reazione di un passeggero che sceso dal mezzo ha scavalcato il recinto e ha raggiunto il minore con il quale è venuto alle mani. Anche in quest’occasione il tempestivo intervento del personale ha scongiurato conseguenze più serie.

TRASFERIMENTO – «Purtroppo si tratta di episodi isolati provocati da un unico ospite e di cui chiediamo scusa ai residenti del quartiere con i quali abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto. Da parte nostra ci siamo attivati subito per richiedere l’affidamento dell’ospite ad altra struttura vista la sua incompatibilità con il territorio» spiega Luigi Russo, rappresentante legale della cooperativa “Cuori Menti Mani” che gestisce la casa di accoglienza e che ha inoltrato richiesta di trasferimento per il minore che giovedì era giunto a Licola su affidamento dei servizi sociali del comune di Marano. Getta acqua sul fuoco anche Umberto Mercurio, presidente del comitato Riqualificare Licola «Il quartiere è solidale e apprezza il lavoro di chi gestisce la struttura, ma situazioni di questo genere in un contesto già di per sé difficile non devono più succedere. Chiediamo per Licola maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e l’installazione di telecamere anche per prevenire e combattere episodi di criminalità che in questa zona ne sono tanti».