Maria Di Razza durante un seminario sul femminicidio organizzato dal festival "A corto di donne"

POZZUOLI – Con un colpo di “Forbici” taglia il traguardo e porta a casa un’altra vittoria Maria Di Razza, la puteolana creatrice e sceneggiatrice del cortometraggio “Forbici”. Il suo docu-film animato, apprezzato e premiato dalla giuria del Festival “Gioiosa in corto” di Messina, ha sbaragliato gli altri concorrenti provenienti da tutta Italia. Non nuova alle vittorie, con “Forbici” era già stata premiata e ora si appresta a partecipare al concorso indetto dal Cineforum di Benevento. «Appena ho saputo del premio ho chiamato i miei genitori, erano emozionati – racconta Di Razza – e orgogliosi di me, per aver realizzato un sogno».

UN SOGNO NEL CASSETTO – Una passione nata sin da piccola quella di Maria Di Razza per il cinema. Tenace, con la testa dura, come ama definirsi, e nonostante gli studi l’avessero portata altrove non ha mai abbandonato il suo sogno di realizzare un cortometraggio. Laureata in matematica e informatica di professione, ha frequentato un corso di regia presso la scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli. Concilia la sua natura scientifica con la sua anima cinefila nel 2007 quando dirige “Ipazia”, un cortometraggio sulla figura dell’unica donna scienziata dell’antichità.

UN TAGLIO DI FORBICI – Tre minuti e mezzo per raccontare un fatto di cronaca nera napoletana: è la storia di Alessandra Sorrentino, una giovane donna di 26 anni, madre di due bimbi di 4 e 6 anni, che il 2 luglio 2012 fu uccisa dal marito geloso con un paio di forbici. Il bianco e nero, il tratto veloce e l’incalzante ritmo musicale esprimono intensamente  l’angoscia per la tragedia che sta per compiersi. Unico colore il rosso vivo del sangue che sgorga dalla ferita mortale. «Questa vicenda mi colpì molto – dice Di Razza – la storia di quest’uomo, un coltivatore di pomodori, che recide una vita con un paio di forbici perché colto da un raptus di gelosia, mentre i due figli dormivano nelle proprie stanze».

FUTURI PROGETTI – Il video “Forbici” fa parte di un lavoro più ampio lanciato da “MarechiaroFilm”, il docu-film partecipato “Oggi insieme, domani anche” sul tema dell’amore, in Italia ai giorni nostri, della regista Antonietta De Lillo che sarà proiettato a dicembre. Attenta alle dinamiche sociali, ambientali, la Di Razza già sta realizzando un nuovo progetto che sarà pronto entro dicembre. «Il prossimo corto tratta della chirurgia plastica vista come condanna per chi la riceve, – spiega – si entra in vortice infinito da cui non si esce più. Ho in mente un altro progetto, futuristico: è il racconto della nostra Campania: Mi sono immaginata cosa succederà tra venti anni nella Terra dei Fuochi, è una storia suffragata da una perizia fatta da un geologo toscano in base alla quale in quelle terre, nel 2064, sarà completamente compromesso ogni ciclo di vita. Lo chiamerò “In-Felix”».

VIOLETTA LUONGO