POZZUOLI – Una manciata di secondi per cancellare una vita insieme. Quattro anni fa Luigi Arena, 47enne di Bacoli, fu travolto da un’automobile mentre era in sella al suo scooter. Pochi giorni dopo il decesso in ospedale. La moglie Maria Del Sole e le sue figlie faticano a tornare alla normalità dopo il tragico incidente avvenuto a Monterusciello. «Non mi arrendo. Porto avanti la mia battaglia affinché si possa avere giustizia», le parole della vedova. La prossima settimana si terrà la nuova udienza del processo che vede imputato Nicola Pirozzi con l’accusa di omicidio colposo. Arena, che stava attraversando l’incrocio tra via Pirandello e via Viviani, fu sbalzato dalla sella del suo scooter dopo l’impatto con la Lancia Y guidata da Pirozzi.

LA CORSA IN OSPEDALE – Il centauro, originario di Cappella, frazione di Bacoli, ma residente a Pozzuoli, fu trasportato all’ospedale Santa Maria delle Grazie per poi essere trasferito al Cardarelli di Napoli. Ma anche qui la degenza durò poche ore: il quarantasettenne fu portato al centro cardiologico dell’ospedale Monaldi per un intervento di cardiochirurgia per un problema alla vena aorta. Quattro giorni dopo Luigi venne trasferito in un altro ospedale. Si tratta del Cto (Centro traumatologico ortopedico) ai Colli Aminei. La frattura al braccio destro costrinse i sanitari ad un intervento con impianto di una placca meccanica. Da quella sala operatoria Luigi non uscì vivo.

IL PROCESSO – Nei prossimi giorni si tornerà in aula: saranno ascoltati i quattro testimoni che il 12 luglio del 2014 assistettero allo schianto risultato poi fatale al 47enne. Sarà sentito pure l’agente della polizia municipale che effettuò i primi rilievi in strada. «Sto combattendo questa dura lotta insieme alle mie figlie perché non è giusto che il loro papà venga dimenticato – dichiara la vedova Del Sole – . Tragedie come quelle che hanno colpito Luigi non dovrebbero più accadere».