Nel riquadro Marilisa Di Fraia

POZZUOLI –  Un impatto terribile. Poi la scena straziante.  Il camion è sulla Punto, l’ha schiacciata, è finito sopra il cofano e il parabrezza anteriore, ha accartocciato le lamiere della carrozzeria. Nell’abitacolo, alla guida, c’era Marilisa Di Fraia, residente a Bacoli, 20 anni compiuti mercoledì scorso. Inutili i soccorsi, la disperata corsa dell’ambulanza del 118. Per la giovane non c’era niente da fare, era l’ennesima vittima della strada. Come ogni mattina anche ieri Marilisa era uscita dalla sua casa di Cappella per andare al lavoro. Un impiego estivo, presso uno dei tanti stabilimenti balneari di Varcaturo. Ma alle 7.55 il destino gli voltava le spalle.

L’IMPATTO – La giovane moriva a seguito di un terrificante impatto frontale tra la sua Fiat Punto (intestata alla mamma) e un camion utilizzato per il trasporto di materiali di risulta avvenuto in via Montenuovo Licola Patria, (l’ex via Domitiana) esattamente a metà strada tra l’incrocio di Licola Mare e via Dei Platani e i Depuratori di Cuma-Licola. Per estrarre il suo corpo, rimasto incastrato tra le lamiere e il sediolino della vettura, era necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco chiamati a rimuovere il camion finito sopra l’automobile, distruggendola. La parte anteriore della macchina infatti era stata completamente tranciata, tetto e cofano accartocciati. A terra vetri, lamiere, l’olio dei due mezzi e l’intero vetro del parabrezza del camion, distrutto sulla parte frontale.

L'auto della 20enne completamente distrutta

LA FUGA DEL CONDUCENTE DEL CAMION  –  Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul posto dagli agenti del corpo di Polizia Municipale di Pozzuoli pare che il conducente del mezzo pesante abbia perso il controllo finendo contro la vettura della ragazza. Questa una delle ipotesi più accreditate stando ai rilievi e alle posizioni dei mezzi subito dopo l’incidente. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli e i Carabinieri della Stazione di Licola. Intanto, dopo l’incidente, il conducente del mezzo pesante si dava alla fuga. Al loro arrivo i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco, infatti,  trovavano solo la ragazza nell’auto. Nessuno invece nel camion, che veniva abbandonato. L’unica traccia del camionista era un portafogli rinvenuto nel cruscotto dell’ Iveco Turbo Zeta intestato a Z.C.,  di Pozzuoli. Poi nel primo pomeriggio la svolta.

Il camion coinvolto nell'incidente

3 PERSONE DENUNCIATE –  Il figlio del proprietario del mezzo, Z.T., 22 anni, racconterà agli agenti della Municipale di Pozzuoli di essersi trovato lui alla guida del veicolo. Ma prima di quel momento solo mezze verità e il tentativo di infangare le indagini da parte di due persone, entrambe vicine all’uomo, che successivamente venivano denunciate per false dichiarazioni. Omicidio colposo, omissione di soccorso e fuga invece sono le accuse di reato rivolte dal PM al 22enne di Pozzuoli, denunciato in stato di libertà. Un racconto, quello dell’uomo, che non ha convinto del tutto gli inquirenti. Infatti, secondo fonti investigative, ci sarebbe un vuoto di un’ora tra il momento dell’impatto e l’arrivo del conducente del camion al Pronto Soccorso. Perché?

LE TESTIMONIANZE – Le indagini in queste ore sono condotte dagli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli diretti dal Capitano Silvia Mignone e coordinati dal Comandante Carlo Pubblico che hanno ascoltato diversi testimoni. Tra questi anche un lavoratore che appresa la notizia della morte della giovane ritornava da Nola per rilasciare la propria deposizione. Intanto, sul corpo della povera Marilisa Di Fraia il Pubblico Ministero che conduce le indagini ha disposto l’autopsia. La salma, poco dopo le 10,  veniva trasferita presso il Secondo Policlino di Napoli dove nelle prossime 24 ore il medico legale effettuerà gli esami autoptici. Serviranno a capire le esatte cause del decesso.

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)
[cronacaflegrea_slideshow]