L'accesso di via Serapide.

POZZUOLI – Via Serapide ritorna ad essere percorribile. Un autentico “toccasana” per la viabilità nel centro storico, ormai congestionato h24. A  vincere quindi è stato il buon senso, quello a cui tantissimi cittadini auspicavano non riuscendo a concepire il perchè di una chiusura totale di un’arteria urbana importante come lo è appunto via Serapide.

L’ORDINANZA COMMISSARIALE – Infatti con un’ordinanza sindacale, la numero 2 del 19 giugno, si è disposta la parziale revisione dell’ordinanza commissariale numero 16 che disponeva la totale chiusura di via Serapide, 24 ore su 24, fino al 30 ottobre 2012 per la sperimentazione di una nuova canalizzazione del traffico nei pressi della zona portuale. Un provvedimento la cui eccessiva portata aveva destato non poche perplessità tra i cittadini, soprattutto tra i residenti i quali si chiedevano perchè, un provvedimento volto a facilitare la viabilità delle auto dirette alle procedure di imbarco, dovesse rimanere in vigore per ben sette mesi: dal 1 aprile al 30 ottobre, paragonando un mese autunnale come ottobre ad uno caotico e trafficato di piena estate. Ma soprattutto perchè chiuderla anche di sera quando l’imbarco non c’è. Un provvedimento che ha rappresentato una vera e propria manna dal cielo per i ristoratori di via Serapide che potevano esercitare la propria attività di somministrazione all’aperto fino a fine ottobre.  Una chiusura che non ha avuto nemmeno gli effetti sperati: anziché favorire un’efficace canalizzazione per coloro che fossero diretti al porto, aveva portato al collasso il successivo incrocio tra via Sacchini e via Roma.

I ristoranti di Via Serapide

LA NUOVA ORDINANZA SINDACALE –  Ma da domani si cambia. Un’ordinanza sindacale ha infatti confermato solo in parte il dispositivo commissariale. Da un lato si ribadisce la chiusura di via Serapide ma dall’altro sono state istituite delle nuove fasce orarie: dalle ore 12.30 alle ore 15.30 e dalle ore 20.30 alle ore 08.00 del mattino successivo. Un’ordinanza che è stata giudicata di “buon senso” da molti dei residenti di via Serapide e delle zone adiacenti e che contempera le esigenze dei ristoratori con quelle dei cittadini e che mette fine ad un provvedimento la cui eccessiva portata, troppo sbilanciata verso i primi, aveva sottratto una strada pubblica ad una città intera. Un atto che rientra in quella via della regolarizzazione della movida tracciata dal sindaco Figliolia e che ha più volte indicato come una delle priorità da affrontare.

ALESSIO GAMBARDELLA
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