Il lago d’Averno nei pressi del Tempio di Venere

POZZUOLI – Giovani studenti nei panni dei mitici personaggi virgiliani Enea, Didone, Anchise, la Sibilla Cumana e lo sfortunato nocchiero Palinuro per raccontare i propri pensieri e dolori in nome di una sensibilizzazione alle tematiche dell’immigrazione e dell’accoglienza. E’ quanto organizzato per domenica 19 maggio dall’IC3 Rodari-Annecchino di Monterusciello con il patrocinio del comune di Pozzuoli. Location della rappresentazione sarà il Tempio di Venere, sulle sponde del Lago D’Averno, che dalle 10 ospiterà “Un viaggio tra la scienza e il mito”.

IL RACCONTO DI UN DRAMMA – A fare da sfondo ai personaggi virgiliani ci sarà un coro di anime dannate, vecchie e “giovani”. Queste ultime, che hanno visto la propria vita finire sul fondo del mare, non compaiono in alcun testo epico, bensì nelle tristi cronache dei nostri quotidiani: anch’essi prenderanno parola in una suggestiva narrazione e sarà tributato loro un commovente omaggio. Tutto ciò in nome di una sensibilizzazione alle tematiche dell’immigrazione e dell’accoglienza avvertita quanto mai come necessaria ed urgente in questo particolare momento storico. Al termine della rappresentazione, smessi gli abiti teatrali, i ragazzi indosseranno quelli di guide naturalistiche lungo le sponde del lago dove sarà allestita anche una mostra fotografica e pittorica realizzata dagli stessi
alunni. L’evento rappresenta la conclusione di un percorso interdisciplinare, svoltosi in orario scolastico durante l’anno, che ha visto i ragazzi sempre più coinvolti e appassionati in un discorso che ha saputo coniugare scuola, passione, territorio e cittadinanza.