Le auto ferme impediscono l'uso delle campane della differenziata

POZZUOLI – Pozzuoli e la sosta selvaggia è una storia senza fine. Una lotta impari quella che vede schierati Comune e vigili urbani da una parte, parcheggiatori abusivi e automobilisti indisciplinati dall’altra. Se il centro storico e via Napoli sono l’emblema della sosta selvaggia negli orari della “movida”, nelle ore diurne sono altri i luoghi della città ad essere presi d’assalto dagli automobilisti alla ricerca di un posto auto. Questo è il caso del parcheggio antistante uno degli ingressi del parco Villa Avellino. L’area in questione dalla ore 8 fino all’ora di pranzo è presa d’assalto dalle auto che vengono posteggiate in ogni angolo dello spiazzale anche e soprattutto al di fuori delle strisce blu.

 

 

Tra sosta sulle strisce pedonali e sotto i cartelli di divieto non manca nulla

SOSTE IMPOSSIBILI – L’area, che delimita l’ormai famigerato senso unico di via Marconi, è un monumento alla “sosta creativa”: le auto ferme sulle strisce pedonali, sulle quali campeggiano i cartelli di divieto di sosta, sono l’esempio più lampante. La sosta selvaggia si spinge fino ai cancelli del giardino pubblico. Ma la tipicità di quest’area è data dal contrasto continuo tra le campane della differenziata e le strisce blu. È chiaro che in presenza delle campane non dovrebbe esserci sosta delle auto ma le strisce ci sono e “invitano” gli automobilisti a sostare l’auto in un posteggio chiaramente vietato.

 

ANGELO GRECO