Il Vulcano Solfatara

POZZUOLI –  La terra ha iniziato a tremare alle ore 9 e 15. Epicentro, il vulcano Solfatara, l’area centrale della caldera dei Campi Flegrei, da sempre interessata al fenomeno del “bradisismo”. Oltre 200 le scosse, alcune accompagnate da piccoli boati, susseguitesi oggi nell’arco dell’intera giornata. Tre quelle con maggiore magnitudo: alle 9 e 34 (magnitudo 1.6), alle 10 e 03 (magnitudo 1.1) e alle 10 e 25 (magnitudo 1.5). Lo sciame sismico è stato avvertito nel comune di Pozzuoli, con maggiore intensità nelle zona della Solfatara (l’epicentro) e in tutta la parte alta della città, nel centro storico, in via Campana nei pressi dello svincolo della Tangenziale di Napoli, nel quartiere di Monterusciello, a Lucrino e ad Arco Felice.

SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO – Paura tra la popolazione che ha avvertito lo sciame. In alcune abitazioni le finestre hanno vibrato, i lampadari si sono mossi. Qualche residente, preso dal panico, ha perfino abbandonato la propria abitazione scendendo in strada. Nel comprensorio “Olivetti” alcuni dipendenti, spaventati, hanno lasciato gli uffici per qualche minuto per poi riprendere regolarmente la propria attività. La situazione comunque è stata tranquilla per l’intera giornata e non si sono registrati né danni né feriti. Uffici, negozi e tutti i locali pubblici sono rimasti aperti. In molti casi, il movimento di terra non è stato nemmeno avvertito. La situazione è stata monitorata e tenuta sotto controllo dall’Osservatorio Vesuviano Sezione di Napoli dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che effettua il monitoraggio continuo di tali fenomeni avvalendosi di reti permanenti per misure sismiche, di deformazione del suolo e geochimiche, installate nell’area flegrea.

IL FENOMENO –  I sismografi hanno registrato circa 200 eventi, tutti di bassa energia, alcuni avvertiti dalla popolazione. Quelli di maggiore magnitudo, il cui valore massimo non ha superato 1.6, sono stati localizzati nell’area centrale della caldera flegrea, una delle più grandi del mondo, dove poggiano Pozzuoli e i comuni confinanti compresa la zona occidentale di Napoli. In mattinata, dopo aver avvertito le prime scosse, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Pozzuoli Carlo Pubblico ha inviato alcune pattuglie in giro per la città per tranquillizzare la popolazione. Nei Campi Flegrei, e in particolar modo nella città di Pozzuoli, episodi di questo genere non sono nuovi. L’area flegrea è da sempre caratterizzata da un fenomeno di movimento del suolo, meglio noto come bradisismo. Dal 2005 – fa sapere l’Osservatorio Vesuaviano – è in atto un sollevamento, con diverse velocità, con un innalzamento complessivo di circa 1. 5 cm ed un incremento di velocità nel corso del 2012. Precedentemente l’area era caratterizzata da un lento abbassamento iniziato nel 1985, anno in cui terminò la crisi iniziata nel 1982. Detta crisi vide un innalzamento complessivo del suolo superiore a 1.5 metri a Pozzuoli. Questi movimenti sono stati accompagnati da sciami sismici. Gli sciami avvenuti dal 2005 in poi sono stati caratterizzati da un livello di magnitudo paragonabile a quello in corso.

GENNARO DEL GIUDICE