Il pacco con gli alimenti destinato alle famiglie indigenti

POZZUOLI – Avevano chiesto e ottenuto il pacco alimentare destinato alle famiglie indigenti dichiarando stato di povertà e reddito zero ma poi avevano in garage Mercedes, Audi e motociclette di grossa cilindrata. Sono 15 i falsi poveri smascherati  dal Comune di Pozzuoli a seguito di un’indagine condotta nei confronti di interi nuclei familiari che avevano avuto accesso alla graduatoria per l’ammissione al beneficio del “Banco Alimentare”.

 

LA SCOPERTA – I controlli, di natura parziale, sono stati avviati agli inizi di settembre dal comune di Pozzuoli insieme agli agenti di Polizia Municipale a seguito di segnalazioni pervenute agli uffici comunali. A destare i primi sospetti il comportamento di alcuni “poveri” che andavano a ritirare il pacco alimentare con addosso vestiti e occhiali griffati e a bordo di auto di grossa cilindrata risultate  di loro proprietà. Emblematico il caso di una famiglia puteolana i cui componenti avevano dichiarato tutti reddito pari a zero nonostante fossero proprietari di ben 4 automobili e una motocicletta, tutti di recente immatricolazione.  O ancora, il caso di un nucleo familiare proprietario di un “parco auto” costituito da un’Audi e una Fiat Punto a cui va aggiunta una motocicletta. Ora per i 15 falsi poveri è arrivata la cancellazione dalla graduatoria del Banco Alimentare e, nei prossimi giorni, arriverà anche il diniego per le agevolazioni sul pagamento della Tarsu.

 

AUTO E IMMATRICOLAZIONI – Le indagini hanno interessato 50 dei 250 destinatari del pacco alimentare, che mensilmente viene consegnato agli aventi diritto inclusi nella graduatoria stilata sulla base dello stato di indigenza accertato attraverso gli indicatori di reddito ISEE e dalle relazioni degli assistenti sociali. Il criterio utilizzato dal Comune di Pozzuoli per la cancellazione dalla graduatoria è il numero di veicoli di cui è proprietario un nucleo familiare e la data di immatricolazione dei mezzi. Proprio quest’ultimo dato ha costituito un ulteriore parametro fondamentale per la decadenza dallo status di povertà: infatti, non sono stati presi in considerazione i mezzi immatricolati prima dell’anno 2000. Dunque, essere proprietari di una vettura acquistata nel 1998 non ha rappresentato indice di “incoerenza” con lo status patrimoniale denunciato, diversamente dall’acquisto di un mezzo avvenuto negli ultimi anni. Situazione, quest’ultima, in cui si sono ritrovate 15 delle 50 famiglie sottoposte a controlli e destinatarie del provvedimento di cancellazione dal “Banco Alimentare”.

 

SOLDI IN CAMBIO DI ALIMENTI – Infine, altro fenomeno “distorto” legato al “Banco Alimentare” sarebbe costituito dalla richiesta di soldi avanzata dagli aventi diritto in sostituzione del pacco alimentare. Un trend che negli ultimi tempi avrebbe portato al mancato ritiro di circa 30 pacchi. Da quanto emerso fino ad oggi infatti, di fronte al diniego di soldi, numerose famiglie avrebbero preferito non ritirare il consueto aiuto mensile. Ora, scoperchiato il  “vaso di pandora”, nuove sorprese potrebbero arrivare dalle indagini di natura patrimoniale richieste alla Guardia di Finanza.

 

GENNARO DEL GIUDICE