POZZUOLI – Dopo il dietrofront dell’imprenditore Carmine Franco che ha scelto di fare calcio a Torre Annunziata anziché a Pozzuoli, arriva la risposta dei tifosi della Puteolana attraverso il presidente dell’associazione “Club Cuore Granata-Francesco Serrapica”, Gennaro Gaudino. Quest’ultimo non risparmia accuse all’amministrazione Figliolia per il mancato interessamento alla causa e alla tifoseria granata “rea” di rimanere impassibile davanti all’evolversi degli eventi.

LA DELUSIONE – «Dopo questa ennesima delusione sportiva prendo atto che a Pozzuoli l’amore per lo sport e soprattutto per la gloriosa squadra di calcio della Puteolana sia diventato soltanto un malinconico ricordo da tramandare alle future generazioni. -afferma Gennaro Gaudino, storico tifoso puteolano- Fino a quando avremo a Pozzuoli politici che metteranno nel loro programma lo sport come un problema in più da eliminare per la propria città, sarà inutile ogni iniziativa presa da qualsiasi cittadino per prodigarsi in un sogno come quello di vedere rinascere la sua squadra di calcio.»

AMMINISTRAZIONE E TIFOSI COLPEVOLI – «In questa ulteriore delusione -prosegue Gennaro Gaudino- nessuno è esente da colpe: in primis l’Amministrazione Comunale di Pozzuoli, che sapeva sin dal 13 febbraio scorso delle intenzioni di Carmine Franco di voler fare calcio a Pozzuoli, se si voleva c’era tutto il tempo per portare a termine positivamente questa trattativa; gli altri colpevoli sono i tifosi: noi di Cuore Granata, nonostante la lunga esperienza non siamo stati in grado di dare una determinante pressione verso i politici puteolani, fidandoci delle loro chiacchiere; infine, non per ultimo a tutti quei tifosi, dagli Ultras al singolo sportivo che aspettano sempre che tutto gli sia dovuto perché la Storia calcistica della Puteolana parla chiaro.»

UN RICORDO«Purtroppo – conclude il presidente dell’associazione Cuore Granata – rimarrà a tutti noi soltanto il passato glorioso dei Diavoli Rossi che resterà negli annali della storia del Calcio Italiano. Ai giovani e attempati puteolani che in futuro avranno il desiderio di rivedere al mitico campo “D. Conte” la gloriosa casacca dei “Diavoli Rossi” dovranno prima liberarsi di quei politici che sono allergici alla PUTEOLANA, magari sin dalle prossime elezioni.»