POZZUOLI – Diventa ogni giorno più insopportabile il tanfo che dal depuratore di Cuma invade tutto il quartiere di Licola Borgo, dove insistono abitazioni, scuole ed attività commerciali. Soprattutto di sera i miasmi si insinuano all’interno delle case e non lasciano dormire sonni tranquilli. Questa la denuncia che parte dai residenti della zona, ormai esasperati e già mobilitati in passato con petizioni e numerose proteste in Comune. Il problema affligge il quartiere popolare di Pozzuoli da anni: l’ecomostro di Cuma-Licola rilascia esalazioni fetide, alterando anche le più semplici azioni quotidiane. In alcuni momenti della giornata è impossibile stendere il bucato senza evitare di “contaminarlo”; anche invitare un ospite a casa è diventata, inoltre, una situazione imbarazzante. Nasce da qui la singolare protesta organizzata ieri sera da tre consiglieri comunali di opposizione che hanno trascorso l’intera notte in tenda davanti al depuratore. Raffaele Postiglione, Antonio Caso e Domenico Critelli sono andati via solo stamattina.

LA BATTAGLIA – «Grazie per il sostegno, grazie per l’affetto, grazie per il calore. Non è l’azione dimostrativa di tre consiglieri, è la battaglia di tutti. In tanti siete passati a salutarci con caffè, the, biscotti, pizze e altro», è il commento ‘a caldo’ di Raffaele Postiglione, esponente di “Pozzuoli Ora”. I tre consiglieri hanno deciso di passare la notte fuori al depuratore per manifestare il proprio dissenso politico nei confronti del lassismo dei diversi livelli istituzionali per i miasmi avvertiti in zona. Da un lato contestano la mancata convocazione di un Consiglio comunale monotematico sul tema e dall’altra la mancata installazione delle centraline Arpac per il monitoraggio dell’aria. Ancora una volta, inoltre, si torna a chiedere la promozione di screening sanitari sulla popolazione residente.