POZZUOLI – Avevano realizzato una piscina senza alcun permesso in una delle zone residenziali più note della città, ma l’opera è risultata ugualmente sanabile anche grazie ad una “distrazione” del Comune. E’ quanto accaduto a padre e figlio proprietari di una villa all’interno del Parco Cuma.

L’ORDINE DI ABBATTIMENTO – Nel dicembre del 2014 via Tito Livio aveva ingiunto la demolizione dell’opera: una piscina a raso realizzata di fianco ad una villa a tre piani e in un giardino ampio più di 600 metri quadrati. Contro l’ordine di abbattimento, i proprietari hanno fatto ricorso al Tar della Campania. Inoltre, pochi mesi dopo l’ordine di demolizione era stata presentata un’istanza di accertamento di conformità. La tesi era semplice: la piscina era stata costruita senza alcun incremento volumetrico, ed in più in un’area dove tale tipo di manufatto era consentito.

SILENZIO ILLEGITTIMO – Ebbene, il Comune non ha mai dato risposta sulla richiesta fatta dai proprietari ed inoltre non si è nemmeno costituito in giudizio, un comportamento giudicato dal Tar come illegittimo. Dopo cinque anni, la vicenda si è conclusa con una sentenza a favore dei ricorrenti. Resta da capire se il Comune deciderà di rivalersi davanti al Consiglio di Stato.