POZZUOLI – Il Liceo classico dell’Istituto Pitagora di Pozzuoli ha aderito alla Notte Nazionale del Liceo Classico. L’evento, che si è svolto questo venerdì durante tutto il secondo pomeriggio fino a mezzanotte, nasce sei anni fa da un’idea del Professore Rocco Schembra, docente di Latino e Greco del Liceo Gulli e Pennisi di Acireale (Catania), capofila dei circa 400 licei classici d’Italia partecipanti quest’anno all’iniziativa. La kermesse ha lo scopo di ribadire l’alto valore formativo del Liceo classico per il futuro delle nuove generazioni, in termini non solo di conoscenza della civiltà latina e greca, alle quali siamo debitrici, ma anche e soprattutto in termini di competenze e di abilità fondamentali nella società contemporanea.

L’ISTITUTO – L’Istituto Pitagora di Pozzuoli che, oltre al Liceo Classico con indirizzo tradizionale e biomedico, ospita: i Licei Scientifico con indirizzo tradizionale e biomedico, delle Scienze Applicate, delle Scienze Umane, l’Istituto professionale e l’Istituto tecnico, partecipa all’iniziativa nazionale, con la sinergia di tutte le componenti scolastiche e con la partecipazione di genitori, persone di cultura e futuri studenti liceali. Il tema scelto per l’evento, tra passato  e presente: «XENIA – I mille volti dello straniero», è stato rappresentato dagli alunni del Liceo classico e di tutti gli altri indirizzi attraverso varie performance, letture, recitazione, danza, canto, con l’intento di promuovere e condividere la cultura classica in tutte le sue forme. Gli alunni, sotto la guida dei docenti, hanno reso tale evento un’esperienza entusiasmante e coinvolgente per tutti i partecipanti.

IL PROGRAMMA – Il programma della serata è stato molto copioso: proiezione del Video Nazionale e lettura del brano vincitore, saluti del Dirigente scolastico e presentazione dei numerosi eventi. Le varie rappresentazioni che si sono susseguite sono state: “Empatheia e sympatheia per l’altro”; “Ulisse, straniero, alla corte dei Feaci”: il dovere dell’ospitalità; la “scuola di Atene”; “Tros Tyriusque mihi nullo discrimine agetur”: Didone accoglie i naufraghi troiani; “Qui coluere coluntur”: il mito di Filemone e Bauci”; “Indagando nel passato: un antropologo alla scoperta del diverso!”; “Shakespeare for migrants”: from the Book of Sir Thomas More”; “Il dialetto fra uso e cambiamento”: un esperimento su G.Basile; “L’ospitalità è l’ultima voce per restare umani…”; “Il teorema del prigioniero”; “Mi chiamo Argon e sono…uno straniero”; “Storie di discriminazioni”; “Masterchef international”; Eschilo “Agamennone” (vv. 1 – 38); “Non solo le parole, ma anche l’arte narra ed evoca”; allestimenti, scenografie e grafica a cura degli allievi dell’Istituto puteolano.