POZZUOLI – Ancora ladri a scuola. L’ennesimo furto è stato messo a segno nel plesso “Elsa Morante” di Monterusciello. L’irruzione è scattata nel corso della notte: i banditi sono entrati in azione dopo aver forzato una finestra al primo piano. Una volta dentro, i malviventi si sono impossessati di altri due videoproiettori. Ad accorgersi dell’incursione notturna è stato questa mattina il personale scolastico. Una sequela di furti che non sembra più avere fine sul territorio di Pozzuoli e più precisamente nel quartiere popolare di Monterusciello. Nelle ultime settimane sono stati, infatti, perpetrati numerosi raid ai danni della scuola materna “Collodi 2”, delle primarie “Rodari” e “Morante” e della scuola secondaria di primo grado “Annecchino”. Tutti gli edifici sono ubicati a Monterusciello, a poca distanza l’uno dall’altro. Razziati computer, decine di videoproiettori, materiale didattico e informatico.

IL PRECEDENTE – Domenica notte un altro tentativo di furto è stato effettuato nel plesso “Morante”. In quell’occasione i ladri non sono riusciti ad accedere nella scuola di via Severini. Stamattina l’amaro risveglio; sul posto i carabinieri per effettuare i rilievi del caso. Sconcerto e rabbia tra i docenti e i genitori dei bambini alla notizia del nuovo raid ai danni dell’istituto. Il dirigente scolastico Antonio Scarfato si è già fatto portavoce di più appelli alle istituzioni per far fronte ai ‘ladri del sapere’. Al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è arrivato ad offrire la sua disponibilità “a restituire tutti i sussidi didattici rimasti affinché possano essere utilizzati da altre scuole che saranno in grado di custodirli meglio“.

L’ARRESTO – In tanti ieri hanno tirato un sospiro di sollievo alla notizia dell’arresto di Luigi Brusco, 43enne del posto. A stringere le manette ai polsi di “Gigino 3 dita” sono stati i militari della stazione di Monterusciello e della Compagnia di Pozzuoli. L’uomo è accusato di essersi intrufolato nell’istituto “Giovanni Falcone” a Licola, dopo aver mandato in frantumi il vetro di una finestra del piano terra. Il 43enne è stato arrestato per furto aggravato: stava portando via tre videoproiettori. Brusco è stato poi giudicato per direttissima e condannato dal giudice alla pena di due anni ai domiciliari.