POZZUOLI – In merito alla richiesta di soldi che la Curia ha avanzato nei confronti degli assegnatari dei locali riceviamo e pubblichiamo copia di un vecchio contratto in cui si fa riferimento alla manutenzione dei loculi. Al punto 3 si fa esplicito riferimento alla “manutenzione” e non all’abbattimento e ricostruzione delle nicchie per la quale la Diocesi ha chiesto agli oltre 2mila concessionari 1.650 euro. Di seguito la lettera inviata al nostro giornale dall’architetto Mimmo Grande «Egregio Direttore, ho letto l’articolo pubblicato su Cronaca Flegrea il giorno 8 giugno u.s. ed ho notato un’affermazione meritevole di attenta precisazione. Sfogliando la scrittura privata sottoscritta dal mio defunto Genitore, col defunto Ordinario Diocesano S.Ecc. Rev.ma Mons. Salvatore Sorrentino, ho ritrovato la seguente dicitura contrattuale, al punto n.3 (che allego in copia). Ragion per cui appare chiarissimo e senza nessuna possibilità di equivoco, che “restano a carico dei concessionari e dei suoi successori le spese di manutenzione alla nicchia e alla lapide”. Non c’è bisogno di altri commenti. Ogni altra congettura – propalata a mezzo video ed ogni altro mezzo di comunicazione, a venire – si infrange contro questa lapalissiana condizione contrattuale. Restando ferme ed impregiudicate tutte le altre annotazioni, espresse e da esprimere, riguardo all’iniziativa promossa dalla proprietà della porzione di cimitero privato e dalle determinazioni municipali afferenti.»