POZZUOLI – Dopo i due consigli comunali disertati arriva anche una nota congiunta da parte degli 8 consiglieri di maggioranza che sancisce “ufficialmente” la rottura con il sindaco Vincenzo Figliolia. Ma la fronda nei confronti del sindaco sta creando anche imbarazzi all’interno della stessa coalizione, vista la provenienza dei consiglieri dissidenti: 3 sono del PD, il partito del sindaco; altri 3 sono della civica che porta il nome di Figliolia; uno è di “Idea Pozzuoli”, l’altra civica che ha già perso il “controllo” di uno dei suoi due eletti dopo la richiesta di accesso agli atti per il conferimento di incarichi al comune di Pozzuoli.

LE ACCUSE – Una crisi che ha delle analogie con quella della scorsa consiliatura, quando pochi mesi dopo la tornata elettorale Figliolia ruppe con la sua civica. E come in quell’occasione il sindaco viene accusato di scarso confronto e condivisione con parti della sua maggioranza. Errori o strategie che si ripetono. “Dialogo e condivisione, -scrivono gli 8 consiglieri- già difficili nei primi mesi di consiliatura, sono stati bruscamente interrotti nell’ultima riunione dei capigruppo di maggioranza nella quale, emerse diverse posizioni e una serie di perplessità su atti all’esame, fu notificato dal Sindaco che il voto “non in linea” avrebbe determinato i confini di una nuova maggioranza con effetti sull’assetto di governo.” La miccia, dopo gli iniziali “mal di pancia”, accesa durante una riunione di capigruppo per discutere sugli aiuti da destinare alle famiglie del campo container di via Carlo Alberto dalla Chiesa. 

In alto da sinistra: Filomena d’Orsi, Luigi Manzoni, Gianluca Sebastiano, Maria Rosaria Testa. In basso da sinistra: Lydia De Simone, Antonio Villani, Francesco Amato, Salvatore Caiazzo

IL DOCUMENTO – Ecco di seguito il documento firmato da Francesco Paolo Amato, Filomena d’Orsi e Gianluca Sebastiano della civica “Con la Città Figliolia”; Luigi Manzoni, Salvatore Caiazzo e Maria Rosaria Testa del Partito Democratico; Antonio Villani della civica “Idea Pozzuoli”; e Lydia De Simone del Gruppo Misto. “Il sindaco Figliolia nella seduta del Consiglio Comunale del 29 marzo scorso ha dichiarato di non essere a conoscenza del motivo dell’assenza di parte dei consiglieri di maggioranza invitandoli a motivarne le ragioni. E’ grave che il capo dell’Amministrazione preferisca affermare di ignorarne le motivazioni anziché individuare nel dialogo, nel confronto e nella condivisione gli strumenti indispensabili per affrontare il mandato conferito collegialmente dalla città. Dialogo e condivisione, già difficili nei primi mesi di consiliatura, sono stati bruscamente interrotti nell’ultima riunione dei capigruppo di maggioranza nella quale, emerse diverse posizioni e una serie di perplessità su atti all’esame, fu notificato dal Sindaco che il voto “non in linea” avrebbe determinato i confini di una nuova maggioranza con effetti sull’assetto di governo. Nell’attesa di determinazione da parte del capo dell’Amministrazione rispetto a quanto da lui affermato nella citata riunione, confermiamo l’impegno assunto con gli elettori, invitandolo ad aprire un costante confronto con tutte le forze politiche, anche con il coinvolgimento delle parti sociali, su tutti i temi rilevanti per lo sviluppo della città.”