Da sinistra Moreno Albino e Luigi Roberto Sannino

POZZUOLI – Sono stati i tabulati telefonici e le immagini di videosorveglianza ad incastrare due 34enni per le otto rapine perpetrate ai danni di alcuni distributori di benzina sulla fascia costiera giuglianese. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri della stazione di Varcaturo, diretti dal maresciallo Procolo Petrungaro e coordinati dal comandante della Compagnia di Giugliano, il capitano Andrea Coratza, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini. A finire nella casa circondariale di Poggioreale con l’accusa di rapina pluriaggravata sono Moreno Albino, residente a Giugliano, e Luigi Roberto Sannino, detto “Willy”, di Pozzuoli. Quest’ultimo risponde anche di evasione poiché nel periodo delle rapine era sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

I COLPI – Gli indagati sono gravemente indiziati per aver commesso 8 rapine (di cui sette consumate e una tentata ndr) ai danni di alcuni distributori di carburante dell’area litoranea del comune di Giugliano. Gli episodi criminosi, messi a segno nei mesi di gennaio, febbraio e marzo di quest’anno, hanno coinvolto, in particolare, due benzinai ubicati in via Ripuaria, a Varcaturo, a distanza di poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Le due vittime in alcune circostanze sono state rapinate entrambe nel giro di pochi minuti. Ben sette i colpi messi a segno ai danni delle due attività. Un tentativo di rapina è stato, invece, perpetrato ai danni del distributore di carburante di via Lago Patria; il colpo non è andato secondo i piani: in quell’occasione la vittima è riuscita a scappare senza cedere l’incasso.

LE INDAGINI – I servizi di controllo del territorio hanno permesso ai carabinieri della stazione di Varcaturo di arrestare in flagranza per resistenza ed evasione i due soggetti che, sfuggiti ad un normale controllo, dopo un inseguimento, sono stati bloccati e tratti in arresto nel marzo scorso. Le successive indagini hanno poi consentito di raccogliere un grave quadro indiziario, avvalorato dal Gip, nei confronti dei due 34enni nella commissione delle rapine. L’analisi delle immagini dell’impianto di videosorveglianza degli esercizi commerciali, l’incrocio dei tabulati telefonici e degli accertamenti effettuati sui cellulari degli indagati, oltre che ad una precisa comparazione degli abiti trovati in loro possesso, hanno consentito di attribuire la paternità degli episodi criminosi ai due uomini che, sempre in sella ad una motocicletta di grossa cilindrata, talvolta sotto la minaccia di una pistola e talvolta con l’uso di un coltello, sono riusciti ad impossessarsi dell’incasso.

I PRECEDENTI – Risale allo scorso marzo l’arresto di Sannino e di Albino a Licola Mare: i due furono notati su via Orsa Maggiore in sella a un Beverly 250 su cui era stata apposta una targa rubata a Pozzuoli da un altro scooter e sovrapposta a quella originale. Alla vista dei carabinieri i due 34enni si diedero alla fuga, dando vita ad un inseguimento di circa 3 chilometri fino a via Licola mare dove furono raggiunti e bloccati. Nel 2010 Albino finì in manette per una rapina ai danni di una farmacia in via Terracciano a Pozzuoli; Sannino fu arrestato, invece, nel 2016 per una rapina nel supermercato Decò di Arco Felice.