Il minuto di raccoglimento per Cuordifede e Iacono

POZZUOLI – Lacrime e commozione questa mattina durante il secondo consiglio comunale dell’era Figliolia dove per una  volta la politica non è stata protagonista. Una sessione consiliare apertasi nel ricordo di due puteolani accomunati da un tragico destino: Vincenzo Iacono ed Ernesto Cuordifede, due concittadini che in circostanze diverse hanno perso prematuramente la propria vita a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.

LE TRAGEDIE – Vincenzo Iacono 36 anni, operaio morto durante il secondo sisma che colpì l’Emilia Romagna lo scorso 29 maggio quando una scossa lo sorprese mentre era a lavoro in uno dei tanti capannoni crollati nella cittadina di Mirandola. Iacono, originario del quartiere di Monterusciello, che ha lasciato moglie e due bambini. Il secondo, Ernesto Cuordifede 35 anni anch’egli di Monterusciello, morto da eroe lo scorso 16 luglio per salvare due ragazzi di 24 e 26 anni in difficoltà nelle acque antistanti la Spiaggia Romana al Fusaro che non riuscivano più a raggiungere la terraferma a causa delle cattive condizione del mare. Cuordifede, che non esitò un secondo nel gettarsi in acqua per tentare il salvataggio. Un gesto pagato con il prezzo più alto: la morte. Due vicende diverse ma che si sono tristemente intrecciate quando a prendere la parola è stato il Presidente del Consiglio comunale di Pozzuoli, Enrico Russo.

Il padre di Ernesto Cuordifede

LA MEDAGLIA AL VALOR CIVILE – Uno scenario insolito quello di stamattina dove il caos e il “colore” della dialettica politica hanno lasciato spazio al ricordo e al dolore. Tutti in piedi e raccolti in un minuto di silenzio al termine del quale è seguito un lungo applauso. Molte le lacrime e gli occhi lucidi sul volto di molti consiglieri e dei presenti in aula. Commozione che aumentata  quando il Presidente del Consiglio, alla presenza di alcuni familiari dei due puteolani tragicamente scomparsi, ha letto le due proposte di delibera con cui si “chiede l’attivazione di tutte le procedure idonee affinché si possa dare pieno mandato al Sindaco per richiedere agli organi competenti il conferimento di una medaglia al valor civile affinché le due tragedie rimangano nella memoria di tutti. Il giusto omaggio per la morte bianca di Vincenzo e per il coraggio e l’altruismo dimostrato da Ernesto”. Un atto dovuto che in tanti si aspettavano e dove le istituzioni hanno fatto la loro parte. Maggioranza e opposizione compatte nell’approvare all’unanimità le delibere di commemorazione.

IL PAPA’ DI ERNESTO – A concludere è stato il papà di Ernesto Cuordifede che visibilmente commosso ha voluto ribadire che “non volevo che al centro del consiglio comunale ci fossero queste due tragedie. Nel consiglio comunale solitamente si parla dei problemi della città e mai avremmo immaginato di trovarci in una situazione del genere a ricordare le tragedie di due giovani ragazzi. Voglio solo ringraziare il Sindaco e le istituzioni tutte per la vicinanza e la gentile collaborazione, grazie”. Parole a cui è seguito un lungo applauso prima di congedare i familiari presenti ed iniziare la sessione consiliare. Un atto, quello della richiesta di conferimento di una medaglia al valore civile, che rappresenta il giusto omaggio e un atto di grande cordoglio ma che sicuramente non potrà mai contribuire a lenire quelle ferite ancora aperte nel cuore delle famiglie, degli amici e dei tanti puteolani colpiti da queste due tragedie così diverse ma allo stesso tempo così simili. Intanto non si fermano le manifestazioni commemorative e appena l’altro ieri a Monterusciello si è svolto un torneo di calcetto in onore di Ernesto Cuordifede.

ALESSIO GAMBARDELLA

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