Un modello di bus utilizzato per sopperire alla mancanza del P9

POZZUOLI – Quando si dice “la necessità aguzza l’ingegno”. Da un pò di settimane il P9, pulmino della Ctp, per gli affezionati noto come “Pollicino”, che dal porto puteolano arriva fino alla Solfatara, è fermo, per motivi tecnici. A soccorrere i poveri utenti, lasciati a piedi, arriva il “surrogato del pollicino”. Un piccolo pulmino che, al costo di un euro, fa lo stesso tragitto rispettando tutte le fermate e con più frequenza rispetto al regolare bus. Un valido aiuto per turisti, passanti e abitanti che devono, in queste particolari giornate di caldo, attraversare lunghi tratti in salita.

NESSUN BIGLIETTO – Il piccolo pullman si avvicina ai passeggeri in attesa alle fermate, si propone di portarli fino alla Solfatara, la gente sale, paga il pedaggio, si accomoda sulle poltroncine disponibili e attende di giungere alla meta. Nulla di strano se non fosse che, al momento del pagamento di un euro, nessuno riceva alcun biglietto che attesti la presenza del fruitore sul pulmino. Alla Ctp nessuno sa nulla e vana è stata la ricerca dell’assessore ai Trasporti del Comune di Pozzuoli, Francesco Fumo, per ottenere maggiori ragguagli.

IRREGOLARE MA CHE AIUTA I CITTADINI – Nonostante l’utilissima e creativa iniziativa che cerca di sopperire al disagio dei cittadini davanti a una situazione insostenibile di carenza dei mezzi di trasporto, ci si pone una domanda: è regolare questo modo di viaggiare? Ora si spera che non vengano semplicemente fatti i regolari e dovuti controlli ma si risolva al più presto la situazione della viabilità provvedendo al fabbisogno dei abitanti e turisti.

 

VIOLETTA LUONGO