Un momento della serata in memoria di Loris e Daniele

POZZUOLI – Con la memoria è ritornato a vivere il campetto del parco Bognar.  Martedì sera erano in tanti alla proiezione del documentario “I Figli del Bognar”, dedicato a Daniele Del Core e Loris Di Roberto, scomparsi prematuramente la sera del 28 ottobre del 2006, ad appena 18 anni. Una morte assurda per futili motivi, che a distanza di circa sette anni ancora non riesce a far rassegnare gli amici di sempre. La mancanza di Daniele e Loris riempie ancora le loro giornate e a dimostrarlo è il profuso impegno che da sempre contraddistingue tutte le loro iniziative. Questo il motivo per cui l’Associazione “DiversaMenteGiovani” ha deciso di realizzare il documentario, in cui viene raccontata la storia dei due giovanissimi amici attraverso i ricordi e le emozioni di chi ha vissuto su quel campetto da strada, insieme a loro due, i momenti più importanti della propria vita. Il presidente dell’Associazione Raffaele Postiglione ha sottolineato lo spirito dell’iniziativa ripercorrendo poi le tappe fondamentali di tutti i momenti in memoria di Daniele e Loris.

La consegna della targa all'autore del documentario

IL RACCONTO – Si tratta del racconto di una generazione che dopo il terribile episodio di violenza che ha distrutto la vita dei loro cari amici e segnata la propria, cerca di divulgare sani valori in un luogo abbandonato dalle istituzioni. Dopo le cinque edizioni del trofeo calcistico, i numerosi appuntamenti di cineforum, le esperienze di architettura partecipata, il campetto è stato nuovamente palcoscenico di un momento aggregativo e di rivendicazione nel ricordo dei loro amici.In attesa che i riflettori si riaccendano per il famoso torneo, alla sua sesta edizione, che riesce ad unire la memoria e la sana competizione agonistica, oggi è tempo dei ricordi, di quelli del cuore, raccontati da chi  conosce i due ragazzi da sempre.

IL RICORDO – Da sottolineare il clima particolarmente sereno e positivo, con qualche inevitabile momento di commozione, che si è respirato nel corso dell’intera serata, grazie anche alla collaborazione di numerosi amici del cuore di Daniele e Loris che con il loro entusiastico impegno hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione del documentario, prodotto dall’Associazione “DiversaMenteGiovani” ed ideato da Francesco Rocco, che parteciperà al concorso “Generazione Reporter”, organizzato da “Servizio Pubblico”.

IL CORAGGIO – Entusiasti i commenti raccolti al termine della manifestazione da parte di tutti i partecipanti che si sono raccolti sulla gradinata su cui sedevano fino a qualche anno fa con Daniele e Loris. Anche il cielo sembrava abbracciarli, segno che qualcuno da lassù non è voluto mancare. “A che serve essere vivi se non si ha il coraggio di lottare” (P. Fava). Questa frase sembra essere il motore dei DVG che continuano a lottare anche per chi non è tra noi.

MONICA SIRIGNANO

LE FOTO (di Angelo Greco)

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