aprea pioPOZZUOLI – I collaboratori di giustizia gli riconoscono l’abilità, a seconda delle contingenze, di sapersi legare ai personaggi che avevano la leadership sul territorio. Prima con il gruppo dei fratelli Ferro, poi con quello di Nicola Palumbo, Pio Aprea, 46 anni detto “Piariell” è riuscito ad essere uno dei punti di riferimento dei vari gruppi camorristici nel quartiere di Monterusciello. E proprio per “Faccia Abbuffata” avrebbe dovuto far parte del gruppo di fuoco per sterminare Del Sole & Company prima degli arresti di Licola e Toiano del 2014.

ESTORSIONI – Droga ed estorsioni le sue attività principali. E proprio per l’attività estorsiva messa in atto ai danni dei parcheggiatori abusivi che nel 2015 Aprea finì in carcere insieme ad Alessandro Iannone detto “Nas ‘e cane”, Rosario Ferro e Luca Peres e condannato in Appello a tre anni di carcere. “Piariell” faceva parte anche del gruppo dei 5 che a nome degli “Amici di Pozzuoli e Quarto” chiese il pizzo e minacciò di morte una parcheggiatrice abusiva all’esterno di un noto mobilificio a Monterusciello.

blitz-42-arresti-2IL PENTITO – Il nome di Pio Aprea viene fatto anche dall’ex capozona dei Polverino a Quarto Roberto Perrone il quale ha raccontato agli inquirenti degli incontri tra lui e i fratelli Antonio e Andrea Ferro. Riunioni operative organizzate nel comune tra Marano e Pozzuolia cui prendeva parte anche Piariell in qualità di accompagnatore dei fratelli Ferro.

BASE A MONTERUSCIELLO – Ma Aprea era anche il referente dei Ferro nel quartiere di Monterusciello. Secondo i collaboratori Piariello “per conto dei fratelli Ferro si occupava di hashish, marijuana e cocaina. Oltre alla droga gestiva il settore estorsivo per quanto attiene le tangenti ai noleggiatori dei videopoker che hanno sempre pagato, sia per quanto attiene alle estorsioni al mercatino di Monterusciello”.

VIDEOPOKER – In un’occasione il 46enne intervenne e a difesa di un imprenditore vittima di atti intimidatorio a cui fu danneggiata la sala scommesse di sua proprietà. Dopo il raid Pio Aprea, tramite il fratellastro Pasquale Dello Iacolo (anch’egli come Piariell arrestato durante l’operazione Iron Men dello scorso novembre), organizzò un incontro a cui parteciparono i fratelli Ferro e il presunto autore dei danneggiamenti. La vittima fu invitata a installare videopoker legali e illegali forniti dai Ferro i quali – stando al racconto di un collaboratore di giustizia – avevano dato delega a un giovane di andare a ritirare di volta in volta i soldi. Metà dell’incasso andava al “sistema”, l’altra metà al titolare della sala scommesse.