Il Rione Toiano di Pozzuoli

POZZUOLI –  Secondo gli inquirenti è un affiliato di spicco del clan ”Pagliuca” Gennaro Alfano, 21 anni,  residente a Pozzuoli nel Rione Toiano, fermato e arrestato in flagranza di reato mercoledì pomeriggio dai Carabinieri nella locale Aliquota Radiomobile. Alfano, nel corso di un servizio di osservazione è stato bloccato e sottoposto a perquisizione personale sul posto. Addosso i militari gli hanno trovato un panetto di hashish del peso di 87 grammi e 5 dosi di cocaina del peso complessivo di 2 grammi nonché 50 euro in contante in banconote di vario taglio. Dopo i controlli, Alfano è stato arresto per detenzione di hashish e cocaina  fini di spaccio e condotto nel carcere di Poggioreale.

AFFILIATO AL CLAN –  L’uomo, già noto alle forze dell’ordine è ritenuto affiliato di spicco della compagine malavitosa “Pagliuca”, collegata al clan camorristico dei “Longobardi-Beneduce”. Clan “decapitato” il 24 giugno del 2010 quando durante l’operazione “Penelope” finirono in manette 84 persone, tutte ritenute legate proprio ai “Longobardi – Beneduce”, sodalizio per anni egemone nella città di Pozzuoli. Quel giorno in manette finì quasi l’intera famiglia Pagliuca, ben 8 membri, che per gli inquirenti avrebbe rappresentato una sorta di “clan satellite” del sodalizio criminale capeggiato dai Longobardi, a sua volta alleati con i Sarno di Ponticelli.

UNA FAMIGLIA DI “LUOGOTENENTI” –  che portava avanti le attività criminali per conto del sodalizio alleato con i Beneduce.  Marito e moglie, Partorina Arcone e Salvatore Pagliuca (detto ‘o biondo) sono stati condannati in primo grado lo scorso settembre 2011 rispettivamente a 18 e 20 anni di reclusione. Insieme a loro i figli Procolo (detto “Lino”), anche lui a 20 anni. Mente per l’altro figlio Mario la pena è di 10 anni di reclusione; 6 anni invece per la  figlia Cinzia. Condannata a 6 anni anche la moglie di Procolo, Francesca Mastantuoni e un nipote di Partorina, Gaetano Arcone, condannato a 7 anni di galera. Assolto invece il genero dei Pagliuca, Salvatore Baldino, marito di Cinzia. Dunque, un’intera famiglia coinvolta nelle attività del clan.  Dopo l’arresto del capofamiglia Salvatore, le redini del clan “Pagliuca” sarebbero poi passate nelle mani del figlio Procolo. Di loro parlò ai magistrati della DDA di Napoli un pentito del clan, Franesco De Felice, che per anni è stato affiliato alla cosca.

GENNARO DEL GIUDICE