POZZUOLI – C’è anche l’oasi naturalistica Monte Nuovo tra le aree verdi che verranno risanate grazie alla Citta Metropolitana di Napoli. L’intervento, che prevede un impegno totale di quasi 1,4 milioni di euro e riguardante anche i Comuni di Anacapri, Casamicciola, Napoli, Ercolano, Massa di Somma, Portici, Ottaviano, Somma Vesuviana, Terzigno e Torre del Greco, si inserisce nell’ambito del progetto “Green Infrastuctures”.

GLI INTERVENTI NEL DETTAGLIO – In particolare, gli interventi riguarderanno sia la rimozione degli arbusti secchi o pericolanti, sia la realizzazione di opere antincendio. La natura delle opere viene così descritta nel progetto esecutivo della Città Metropolitana: «Si procederà inoltre ai consueti interventi di manutenzione dei sentieri che percorrono l’area, interventi che necessitano di essere ripetuti periodicamente, anche più volte nel corso dell’anno, e saranno articolati nelle seguenti azioni: si dovrà innanzitutto procedere alla ripulitura dei sentieri da rovi ed altri arbusti infestanti che con la loro crescita in molti tratti tendono a impedire il passaggio: il materiale tagliato sarà sminuzzato sul posto o raccolto in aree idonee e successivamente smaltito. Poi si procederà al ripristino dei sentieri e degli stradelli esistenti per una larghezza non inferiore a metri 2,50 con rettifica delle curve di livello ed eventuali piccole opere di presidio e regimazione, sistemazione del fondo, asporto di eventuali pietre e materiali caduti, messa in sicurezza del sentiero; infine si realizzerà dove possibile una fascia frangi fuoco di 10 metri a valle e 10 metri a monte del sentiero».

“PATRIMONIO IMPORTANTISSIMO” – Così il sindaco Luigi de Magistris: «Le aree boschive della Città Metropolitana costituiscono un patrimonio importantissimo per la salvaguardia dell’ambiente e dell’assetto idrogeologico, oltre che per la straordinaria bellezza del paesaggio. Nel recente passato sono state oggetto di scempi efferati da parte di mani senza scrupoli portatrici di interessi criminali. Occorre, quindi, che tutte le Istituzioni facciano la propria parte a tutela di questa grandissima risorsa».