POZZUOLI – Le vittime erano costrette a consegnare ogni settimana 100 euro per ottenere il “permesso” a prostituirsi sulla Domitiana. Altrimenti scattavano le minacce di morte. Un incubo in cui erano finiti quattro transessuali che dopo due anni hanno trovato il coraggio di ribellarsi al loro estorsore consentendone l’arresto. Così in manette questa mattina è finito Vincenzo La Pignola,  33enne di Pozzuoli, arrestato dai carabinieri della stazione di Varcaturo che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. L’uomo è stato raggiunto nella sua abitazione di Varcaturo, gravemente indiziato del reato di estorsione continuata aggravata.

INCASTRATO DAI MESSAGGI – Le indagini, partite dalle denunce sporte presso i carabinieri da tutti e quattro i transessuali, hanno permesso di appurare che il 33enne, da due anni a questa parte e dietro minacce di morte esercitate anche mostrando una pistola alle vittime, si faceva consegnare da ciascuna di esse la somma di 100 euro settimanali in cambio della possibilità di prostituirsi in strada. Tutte le vittime, che conoscevano solo di nome il loro aguzzino, lo hanno individuato senza ombra di dubbio con un formale riconoscimento fotografico. Ad incastrare l’uomo anche una serie di messaggi audio dal contenuto minatorio ed estorsivo assolutamente inequivocabile.