POZZUOLI – Brillante operazione antidroga sul territorio di Licola. Nell’area flegrea risultano, infatti, ancora attive numerose cellule di pusher organici ai cartelli che controllano il business. Ognuno con ruoli precisi per una domanda sempre più crescente che desta non poche preoccupazioni sia tra le forze dell’ordine che tra gli operatori sociali. Nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio e del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, i finanzieri del Comando Provinciale Napoli hanno sequestrato oltre un chilo di hashish, alcune dosi di cocaina e piante di canapa, arrestando un 48enne di Pozzuoli per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Più in particolare, le fiamme gialle della Compagnia di Pozzuoli, agli ordini del capitano Francesco Giannotta, nel corso di un’autonoma attività info-investigativa e di controllo economico del territorio, hanno notato la frequente ed anomala movimentazione di persone all’interno di un appartamento. Gli operanti, pertanto, insospettiti hanno effettuato un controllo all’interno dello stabile ed in particolare ad un cittadino residente, il quale, già nel corso dei preliminari accertamenti documentali ha dimostrato un’ingiustificata insofferenza ed agitazione.

IL SEQUESTRO – L’accurata perquisizione ha consentito di scoprire, ben occultata all’interno di alcuni pneumatici, sostanza stupefacente di varie tipologie: in particolare sono stati rinvenuti 11 panetti di hashish del peso complessivo di oltre 1,1 chili, 15 grammi circa di cocaina e 3 piante di canapa indiana in vaso. L’ingente quantitativo era stato appositamente confezionato in involucri di cellophane, risultando, quindi, già pronto per essere rivenduto a pusher attivi nelle piazze di spaccio dell’area flegrea ed avrebbe fruttato circa 30.000 euro. I militari, inoltre, hanno sequestrato un bilancino di precisione e la sostanza da taglio (mannitolo) utilizzata per la suddivisione in dosi dello stupefacente. Il responsabile è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale, a disposizione della competente Procura della Repubblica di Napoli Nord. L’attività di servizio testimonia il costante presidio esercitato nello specifico settore dalla Guardia di Finanza sul territorio a salvaguardia delle leggi ed a contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale.