POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dal comitato Mutuo Soccorso

IL COMUNICATO – Nella giornata di ieri, dopo la mobilitazione degli abitanti di via Carlo Alberto Dalla Chiesa della giornata di Mercoledì, si sarebbe dovuto tenere un incontro tra il parlamentare del M5S, Andrea Caso, in rappresentanza delle istanze delle famiglie sgomberate, e il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Questo incontro, nonostante le aspettative create dalla disponibilità mostrata dal sindaco, non si è tenuto. Per questo motivo, come d’accordo con gli abitanti, ci si è spostati alla Prefettura di Napoli per un incontro da tenere direttamente con il prefetto. Le richieste, immediate, erano quelle di trovare soluzioni alternative alla palestra per gli abitanti, e dare garanzie per un tetto anche successivamente alla giornata di Martedì 22, giorno in cui è previsto lo sgombero della palestra.

Il prefetto ha dato garanzie rispetto al prolungamento del tempo di permanenza all’interno della palestra, dando un nuovo appuntamento agli abitanti per la giornata di Venerdì 25. In quella giornata, saranno discussi sia alternative immediate rispetto alla sistemazione in palestra, sia alternative complessive per garantire il diritto alla casa agli abitanti sgomberati.

La palestra al momento non rappresenta in alcun modo una possibile soluzione per le persone sgomberate dal campo container. Una soluzione a cui si è arrivati a causa dell’intransigenza dell’amministrazione comunale rispetto alle proprie idee e proposte, che non hanno tenuto conto in alcun modo delle proposte alternative portate dagli abitanti e dalle parti sindacali. Abbiamo denunciato con foto e video le condizioni all’interno della palestra, e continueremo a farlo nei prossimi giorni. È necessario al più presto fare chiarezza sul futuro degli abitanti, con un immediato censimenti degli immobili vuoti all’interno del comune di Pozzuoli, in collaborazione con gli altri enti possessori di immobili come l’ex I.A.C.P. e la Regione Campania, e fornendo soluzioni concrete per il diritto alla casa.

Alleghiamo al comunicato una documentazione fornitaci da una delle abitanti del campo, in cui si conferma come sin dal 1992 gli abitanti di via Carlo Alberto Dalla Chiesa denunciavano con azioni di protesta la presenza di amianto all’interno delle loro abitazioni, e richiedendo l’immediata consegna delle case a cui erano stati assegnati. Dopo più di 20 anni nessuna soluzione alternativa è stata proposta, e ad oggi si è risolta un’emergenza sociale con la forza e con l’utilizzo dell’ordine pubblico. Nei prossimi giorni continueremo a sensibilizzare la città denunciando l’impossibilità di utilizzare la palestra anche solo come soluzione temporanea, continuando a batterci per il diritto alla casa degli abitanti di via Carlo Alberto Dalla Chiesa.