L'esperta di farmaceutica Ornella D'Angelo

SALUTE – Nei prossimi mesi vedremo nei nostri paesi l’apertura di tante farmacie. Noi di “Cronaca Flegrea” ci stiamo informando sul futuro della farmacia italiana e per l’occasione abbiamo intervistato una “grande signora” della farmacia italiana. Molte bellissime farmacie in tutta Italia hanno avuto il suo tocco magico…e ora la dottoressa D’Angelo osa ancora di più in difesa del farmacista e dei suoi interessi….leggiamola e scopriremo tra l’altro che ha un “debole” per il nostro consulente scientifico, il Dottor Rosario Porzio.

Come vedi la farmacia del futuro dal punto di vista estetico-strutturale?

«Credo che le novità apportate dal Governo al settore e la regolamentazione delle nuove aperture, debbano portare i farmacisti a riflettere, ma soprattutto a convincersi sulla necessità di un cambiamento, pur mantenendo i propri segni distintivi, che da sempre caratterizzano in Italia il mondo delle farmacie. Ormai la Farmacia è in continua evoluzione ed esce dallo schema del prodotto/supporto ed abbraccia quello dei servizi a trecentosessanta gradi e quello del prodotto di largo consumo, proposto secondo i canoni del marketing e della sollecitazione all’acquisto. Il cliente/paziente è cambiato, non è più quello di Carosello, è informato, attento, evoluto e con internet ha il mondo in casa, quindi ormai è abituato al bello, all’accoglienza ed alla professionalità: tutte cose che vuole trovare in farmacia, il luogo dove oggi si identifica non solo la salute, ma soprattutto il benessere. Dobbiamo accogliere chi entra nella nostra farmacia senza opulenza ma con eleganza e sobrietà, dando il giusto spazio ai servizi. A questo proposito vorrei sottolineare che la Farmacia è “donna”, infatti il 70% degli avventori sono donne e quindi occorre tenere presente la sensibilità femminile nel momento in cui ci accingiamo a proporre un nuovo layout. Una delle prime volte che sono andata negli Stati Uniti, mi colpì molto il fatto che i Musei fossero inseriti nel tessuto urbano, non erano entità avulse dalla realtà, dove l’Arte, quella con la A maiuscola, stava rinchiusa come in una teca, lontana dalla realtà di tutti i giorni: nei Musei c’erano bar e piccoli ristoranti, biblioteche dove gli studenti potevano consultare e studiare e addirittura nursery. La gente così si abituava a “vivere” una cosa così importante come l’Arte. Io credo che la Farmacia debba arrivare ad essere vissuta allo stesso modo, non solo come un luogo dove si erogano farmaci che combattono patologie, ma anche come una vera e propria casa del benessere, dove si possono trovare prontuari o pubblicazioni da consultare, tisanerie per degustare calde tisane nei rigori dell’inverno e scambiare due chiacchiere con altri clienti, angolini adatti per assaggiare nuovi prodotti di alimentazioni speciali, corner nursery, box dove oltre a poter usufruire di trattamenti dedicati, ci si possa regalare anche due coccole in un giorno in cui ci si sente un po’ giù . . . mi piace soprattutto sognare una Farmacia dove, anche a chi entra con il buio di una brutta patologia nel cuore, si possa donare per un attimo il calore di un sorriso»

Ed il Farmacista del futuro, le sue competenze?

«La cosa particolare, a mio parere, è che più si evolve e cambia la Farmacia e più ci si riavvicina alla figura del Farmacista di un tempo. Una volta il Farmacista era fra le autorità più importanti del paese, della città, del borgo. Ascoltava le esigenze di ciascuno, spesso sostituiva il medico e preparava la medicina personalizzandola sulle reali esigenze del cliente. Poi, ad un tratto, il Farmacista si trova seduto alla cassa, a semplicemente incassare . . . esautorato di tutta l’autorevolezza del passato. Non dico che non fosse una posizione comoda e vantaggiosa, ma nella triste consapevolezza che i tempi sono cambiati, per poter trovare nuovo stimolo al lavoro ed anche un certo riscontro economico, occorre tornare indietro, riscoprire il servizio, le preparazioni (che ci danno un buon margine e che possiamo far preparare da strutture esterne) e mettersi accanto al cliente come un vero e proprio consigliere e, perché no, come un vero e proprio amico. Fondamentale, poi, è oggi la consapevolezza da parte del farmacista di gestire la Farmacia come una vera e propria azienda: deve diventare un imprenditore, attento alle dinamiche del mercato ed alle mutevoli esigenze del proprio bacino d’utenza. A tale proposito è necessario sottolineare che non ci si deve mai fermare a considerare come proprio bacino d’utenza solo gli abitanti limitrofi alla Farmacia. Saremo tanto più bravi ed otterremo tanti più risultati, quanto più da lontano riusciremo ad attrarre i nostri clienti/pazienti»

 Hai conosciuto tanti farmacisti . . . chi ti ha lasciato il segno e cosa ti ha colpito dei migliori?

«Ciascuno di noi vorrebbe essere leader nel proprio lavoro e la prima cosa che mi hanno insegnato, negli anni di marketing e di formazione alla comunicazione svolti nel gruppo Gillette, è che ciò che accomuna i veri leader è l’amore incondizionato per il proprio lavoro e la profonda preparazione e continua formazione alla conoscenza. In 15 anni di lavoro in questo settore ho conosciuto migliaia di farmacisti (è vero, credetemi, non è una esagerazione ) ed ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa, ma fra tutti, nella top ten dei migliori, la fascia va al dottor Rosario Porzio. Che dire? A parte che è più unico che raro, e noi donne lo sappiamo bene, trovare nella stessa persona, o meglio nello stesso uomo, bellezza, fascino, professionalità e conoscenza, ed il Dottor Porzio riunisce in sè tutto questo: si è specializzato in Inghilterra in “Natural Medicine”, è esperto in medicina alternativa, giornalista scientifico, professore di medicina naturale e cultura generale per diversi concorsi a livello nazionale, diplomato ad Oxford in medicina ortomolecolare . . . senza dimenticare che da sempre è consulente della star Ornella Muti. Questo ultimo aspetto mi aiuta a spiegare che “il Farmacista” non può più restare fermo in Farmacia, deve spaziare, conoscere una realtà più estesa che deve superare i confini non solo della Farmacia stessa, ma del paese, della città, della regione, della nazione, per arrivare a spaziare in una visione realmente globale. Ma ciò che soprattutto esprime l’unicità del dottore è l’essere fra i pochi (pochissimi) farmacisti che aiutano i propri colleghi piuttosto che ostacolarli. Stiamo organizzando infatti, per farmacisti in difficoltà o vincitori di nuove aperture, delle giornate di formazione “on the job” che consistono nel trascorrere una giornata presso la farmacia del dottor Porzio a San Ferdinando di Puglia, semplicemente stando ad osservare come lavora»

Ti stai attivando per la realizzazione “low cost” di tante farmacie del futuro … farmacie supercompetitive ma a costi di realizzazione ridotti, raccontaci.

«La crisi economica che ha piegato e che continua a dilaniare il nostro paese, sta lasciando traccia un po’ in tutti i settori della nostra economia, e credo che in questo momento sia importante supportare chi ha voglia di investire. Da qui nasce la mia squadra, un team “made in Italy” di professionisti ed artigiani, ognuno altamente competente nel suo campo, un network unico e competitivo, grazie ad una struttura estremamente snella, costituita da partnership consolidate. La DNG Group vuole dare un prodotto di qualità ad un prezzo accessibile a tutti, anche a coloro che, da giovani farmacisti, con coraggio iniziano ad intraprendere questa nuova strada. Credo che, così come sta cambiando la domanda del mercato Farmacia, allo stesso modo deve cambiare l’offerta ai Farmacisti nel settore progetti ed arredi. Il Farmacista dovrà essere assistito e consigliato a trecentosessanta gradi in questo momento di cambiamenti storici, affinchè la sua ristrutturazione o nuova apertura sia un reale investimento e non un costo puro. Ecco perché ho voluto creare importanti partnership anche con consulenti fiscali e di marketing e con avvocati»

Cosa pensi del concorso per soli titoli?

«Il concorso per soli titoli, a mio parere, non riconosce, come spesso accade in Italia, il merito del singolo e soprattutto dei più giovani. E’ giusto premiare il merito, non solo l’anzianità, dando spazio a chi è più preparato e non solo a chi ha più annidi professione. Diamo più peso al punteggio delle prove, così chi ha più titoli resterà comunque avvantaggiato se risponderà adeguatamente ai quiz»

Un farmacista che “vince” una farmacia, che step deve seguire?

«In primis deve accettare l’assegnazione e quindi seguire l’iter procedurale previsto, per il quale la DNG Group ha consulenti altamente professionali che potranno seguire passo, passo il vincitore. Ottenuta formalmente la sede, dovrà capire l’investimento finanziario richiesto e quindi, supportato da consulenti fiscali ed economici, valutare le diverse spese necessarie per concludere l’operazione. A questo punto ci si focalizza sulla progettazione, cioè sulla gestione dello spazio a disposizione. Occorre tenere conto dei locali, del’allocazione degli stessi, del target di utenza, della realtà che circonda la futura Farmacia e soprattutto del Farmacista titolare, perché gli stessi locali con lo stesso target d’utenza, gestiti da un altro Farmacista daranno vita ad una Farmacia completamente diversa. Ci si mette in cammino insieme per svolgere un percorso durante il quale dovranno essere valutai i minimi particolari di tutta l’operazione: non ci si può permettere di sbagliare o dimenticare nulla: c’è in ballo il lavoro del Farmacista, la sua attività, l’origine del suo sostentamento. Finito questo percorso , si entra nella fase realizzativa, la più bella, dalla quale prenderà forma LA NUOVA FARMACIA. In questa fase la realtà deve rispecchiare a regola d’arte l’idea: tutto quello che si è valutato, sezionato, pensato e ripensato diventa tangibile, vero … nasce, proprio come una creatura. Quando il cliente decide di scegliere DNG Group, sa che sceglie una filosofia, basata in primis sul rapporto con la persona, sulla professionalità e sul raggiungimento degli obiettivi»

Chi è Ornella D’angelo?

«Ornella D’angelo è per prima cosa una mamma che ha dovuto lottare da sola per portare avanti i suoi cuccioli : due splendide figlie, di cui sono molto, molto orgogliosa. Sono una donna che con grande fatica e caparbietà è riuscita ad ottenere gran parte delle cose che desiderava. Le soddisfazioni fino ad oggi ottenute sono state linfa vitale per questi anni di intenso lavoro. Il grazie di un cliente sodisfatto , il suo elogio al lavoro svolto, sono i risultati più importanti da raggiungere, non solo per una gratificazione personale, ma anche perché un passaparola positivo rende molto più di una intera campagna pubblicitaria. Lavorativamente parlando nasco nel Gruppo Gillette più di 25 anni fa, dove sono stata responsabile marketing e della formazione alla comunicazione e che ha rappresentato per me una fonte di crescita molto importante. 15 anni fa sono entrata nel mondo delle Farmacie ed è stato amore a prima vista: è un mondo affascinante e di grande stimolo ed inoltre ho avuto la possibilità di conoscere anche altre realtà a livello europeo, e tutto questo ha contribuito a darmi la forza professionale di proporre un mio gruppo, e così è nato il DNG Group»