BACOLI – E’ il vero problema per molti cittadini bacolesi. Una questione che è stata portata anche nell’ultimo consiglio comunale, dove il consigliere del Pd Franco Macillo ha chiesto all’amministrazione un’azione di controllo per alleviare il fastidio della musica ad alto volume che proviene dalle discoteche.

I CONTROLLI – Non è solo la sporadicità dei controlli a far imbestialire i cittadini, quanto piuttosto l’inconsistenza delle sanzioni che vengono comminate a chi viola le regole. Anche quando non c’è possibilità di farla franca, la punizione inflitta ai “maleducati” estivi è talmente irrisoria che poco serve a indurre a non ripetere gli stessi “errori”.
Sono numerose le segnalazioni per lamentare la presunta incapacità delle sanzioni di insegnare le “buone maniere” ai maleducati in vacanza. A volte anche con toni decisi, per non dire burrascosi, tanto è scoperto il nervo di chi si sente prigioniero dell’impotenza contro la “leggerezza” di chi viola diritti e prerogative.

FACCIAMO UN ESEMPIO – Alcuni ci segnalano che, quando in estate si trasferiscono a Miliscola, Miseno e al Fusaro  in villeggiatura, capita spesso di non riuscire a dormire la notte per via della musica assordante che proviene dalle discoteche a cielo aperto sul lungomare. Sul lungomare di Miliscola sono almeno quattro, gli stabilimenti che di notte si trasformano in discoteche. A Miseno due, come sul litorale del Lido Fusaro. Spesso questi locali, nelle serate organizzate riescono a fare i pienoni, per la “gioia” di chi vive vicino. Le ordinanze comunali prevedono in questo caso che una discoteca possa suonare musica fino alle 3, entro dei limiti di volume precisi, in modo da rispettare la quiete altrui. Per chi non rispetta questo limite dovrebbero essere previsti 1.033 euro di multa. “Davvero ridicolo – tuona un villeggiante –  Locali del genere incassano la somma della multa davvero in poco tempo. Per quale motivo allora dovrebbero temere sanzioni così basse? Ovvio che nessuno rispetta i limiti”.

IL BUSINESS – Proviamo a fare qualche calcolo. In genere, il costo dell’ingresso in queste discoteche varia molto da serata a serata. Si può partire da 10 euro fino ad arrivare ai 20 o 30 euro a testa. Se consideriamo che un locale ospita in media 700 persone (anche se il sabato questo numero viene sforato di gran lunga) e che ciascuno paga circa 15 euro a testa, il guadagno totale all’entrata ammonta a circa 10 mila euro. Questo senza calcolare il gruzzoletto che si riesce a fare con i tavoli prenotati e con i privè che qualche discoteca ricava mettendo due o tre divanetti in un angolo.
A questi 10 mila euro o più si deve aggiungere il guadagno ricavato dal consumo di bevande, ipotizziamo una a testa (anche se in realtà non tutti bevono e c’è chi consuma più di una bevanda a sera), per lo più cocktail che vengono pagati dai 4 ai 6 euro. In questo modo, un gestore arriva a incassare più di 15 mila euro. Nel totale vanno poi aggiunte anche le “consumazioni vip”, intere bottiglie di champagne o caraffe di alcolici ai tavoli. In una sola sera si arriva a guadagnare cifre davvero strepitose.                                                                            
ADDETTI AI LAVORI – “Con questi numeri una discoteca estiva – spiega Antonello ( nome di fantasia), un Pr che fornisce clientela ad alcuni locali – può arrivare a guadagnare da 30 alle 40 mila euro in una sera. Certo, ci sono le spese da considerare, ma è comunque un bel bottino”. E ovviamente, più tempo dura la musica, più la gente balla e suda e più consuma bevande al bar. Et voilà, ecco perché a volte conviene pagare 1.033 euro di multa pur di continuare nella propria attività. “Sono anni che va avanti sta tarantella”, dice Mario, un altro turista. “I gestori se ne fregano, si arricchiscono in tre mesi e stanno bene tutto l’anno”. Un altro ci dice: “Se la municipale facesse chiudere o sequestrare i locali fuori norma, mi sa che si cambierebbe facilmente registro!”.  In realtà, per i gestori più reticenti sono previste misure di questo tipo.

SANZIONI –Quando una discoteca o un locale colleziona più sanzioni il comune può decidere di richiedere la chiusura del locale. In verità controlli notturni sul volume della musica, non è che ce ne siano  tanti, anzi latitano. Verifiche che i vigili  i carabinieri dovrebbero fare in collaborazione con l’Arpac (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Campania), per poi stilare dei rapporti e delle notifiche a cui il comune può accedere.

CONTROLLO DIURNO – Di tutt’altra sostanza sono invece le sanzioni per i “maleducati di giorno”, ovvero coloro che portano il cane sulla spiaggia o di chi disturba gli altri bagnanti con quei fastidiosi racchettoni. È  difficile riuscire a cogliere in flagrante queste violazioni, nonostante lo sforzo degli stessi gestori dei lidi. Nel caso in cui si riesca a beccare sulla spiaggia il padrone con il suo cane, la sanzione prevista non è poi così pesante. La polizia municipale può dare al massimo una multa di 100 euro. Per chi gioca a racchettoni, la sanzione è ancora più ridicola. Circa 20-30 euro. Con buona pace di chi si lamenta e di chi frequenta le spiagge libere, in cui regna l’anarchia più totale.

ENZO LUCCI

enzolucci@cronacaflegrea.it