L'uomo ha ferito la figlia con un pentolino in ferro

MONTE DI PROCIDA – Dopo l’ennesima lite ha preso un pentolino da un mobile della cucina ed ha iniziato a colpire la figlia alla testa. Colpi sferrati con violenza che hanno causato alla giovane una ferita al capo costringendola alle cure dei sanitari. Per lui invece sono scattate le manette da parte dei carabinieri della stazione di Monte di Procida, diretti dal Maresciallo Giuseppe Perna, che lo hanno arrestato per maltrattamenti familiari e lesioni personali.

L’AGGRESSIONE – Protagonista dell’aggressione è un 64enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, in stato di ubriachezza, nella serata di ieri  si era scagliato contro la figlia di 30 anni che vive nella sua stessa abitazione. L’aggressore è stato bloccato quando si trovava ancora in casa  dopo che, in stato di ubriachezza, al culmine dell’ennesima lite per futili motivi, aveva picchiato la figlia convivente con un pentolino in ferro.

L’ARRESTO – Dopo l’arrivo dei carabinieri, che hanno bloccato l’uomo, la donna è stata soccorsa e trasportata dal personale del 118 all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli dove i sanitari l’hanno medicata per una ferita lacero contusa sulla parte frontale, guaribile in 15 giorni. L’uomo invece è stato arrestato e tradotto nel carcere di Poggioreale mentre il pentolino utilizzato per colpire la donna è stato sequestro.

GDG