MONTE DI PROCIDA – Hanno continuato a cercare soldi e preziosi nonostante le urla delle vittime, svegliate nel sonno. Attimi di terrore vissuti da mamma e figlia, che quando hanno aperto gli occhi hanno trovato accanto ai loro letti due uomini con passamontagna e con una piccola torcia. A quel punto le urla disperate di Rita G. e dell’anziana madre, che solo dopo qualche minuto hanno visto i ladri andare via e raggiungere altri due complici che li attendevano fuori in un’auto. Sequenze di un furto andato in scena nella notte tra domenica e lunedì in via Cappella, nel lato di strada che ricade nel comune di Monte di Procida.

IL RAID – Al vaglio degli inquirenti ci sono le sequenze dei filmati di alcune telecamere che hanno ripreso quattro uomini incappucciati e con passamontagna giungere a bordo di un’auto davanti al cancello dell’abitazione in cui vivono le due donne. Due del gruppo hanno poi scavalcato e dopo aver forzato una porta-balcone al piano rialzato dell’edificio sono entrati in casa. Poi il terrore e le urla delle vittime che sono riuscite a mettere in fuga i malviventi, andati via con un magro bottino. Ad agire sarebbe stata una banda di italiani, forse napoletani, secondo il racconto delle donne «Mentre scavalcavano il cancello li abbiamo sentiti parlare e l’accento era chiaramente napoletano».

IL RACCONTO – «Stavo dormendo nella mia stanza e mia madre in un’altra quando ho sentito aprire la porta. Erano le due e avevamo chiuso occhio da poco -racconta Rita G., titolare di un B&B- Quando ho aperto gli occhi ho visto un uomo con un passamontagna e una piccola torcia accanto al mio letto. Ho urlato, ma lui non ha fatto una piega e ha continuato a rovistare prendendo alcuni oggetti dal comò. Dall’altra stanza ha iniziato ad urlare anche mia madre perchè e quando si è alzata ha trovato un altro uomo nel corridoio. Sono stati attimi assurdi, siamo ancora terrorizzate. Ad un certo punto senza dire nulla e senza reagire sono scappati e hanno raggiunto gli altri complici che si trovavano all’esterno». Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Bacoli che hanno visionato le immagini delle telecamere e raccolto la denuncia delle vittime.