Il Vulcano Solfatara

CAMPI FLEGREI –  Per la prima volta un evento che unirà Etna – Vesuvio – Campi Flegrei . La Settimana del Pianeta Terra , in programma in tutta Italia dal 14 al 21 Ottobre  ed organizzata dalla Federazione Italiana di Scienze della Terra , offrirà l’opportunità di conoscere dall’interno i grandi vulcani italiani, accompagnati da guide esperte e di assistere in diretta al loro monitoraggio .  Un ponte Etna – Vesuvio – Campi Flegrei, Catania  – Napoli – Pozzuoli perché nelle stesse ore saranno aperte al pubblico  le porte del Museo dell’Osservatorio Vesuviano con il primo film al mondo girato su un Vulcano dai fratelli Lumière appena due anni dopo aver inventato il cinema o si potrà essere a Catania  dove l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Catania, Osservatorio Etneo (INGV-OE) aprirà le porte della sua sala operativa di monitoraggio sismico e vulcanico, ed offrirà l’occasione di conoscere strumenti e personale impegnati quotidianamente nello studio e nel controllo dell’attività del più attivo vulcano d’Europa: l’Etna. Nelle stesse ore a Pozzuoli si potrà entrare nel cuore dei Campi Flegrei  dove i canti messi in scena dai ragazzi delle scuole di Pozzuoli  ricorderanno la nascita del Monte Nuovo ed in Sicilia vedere dall’interno l’Etna .

CONTEMPORANEA –  E «Sarà l’Italia ad incontrare le geoscienze  – ha affermato Rodolfo Coccioni, Vice Presidente della Federazione Italiana di Scienze della Terra – ed il tutto avverrà in contemporanea ». A  Catania si potranno osservare alcune morfologie vulcaniche etnee, gli effetti del terremoto del 1863 , le absidi normanne , l’affresco che ritrae l’eruzione del 1669 o ancora visitare il Castello Ursino, il Monastero dei Benedettini . Nell’elegante edificio borbonico dell’Osservatorio Vesuviano di Ercolano , fondato nel 1841, guide esperte condurranno i visitatori attraverso un affascinante viaggio nel mondo dei vulcani. Saranno descritti i vari tipi di eruzioni e la loro pericolosità, per giungere al monitoraggio in tempo reale realizzato grazie ai sistemi di sorveglianza. Si potrà vedere il sismografo elettromagnetico di Luigi Palmieri del 1856.

LE VISITE –  Pannelli ed exhibits sui vulcani italiani e sulla geotermia, contributi audiovisivi, una parete multimediale e una saletta per film 3D condurranno il visitatore alla conoscenza dei vulcani attivi in Italia, della loro pericolosità e dei sistemi adottati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per il controllo della loro attività. Nel corso della manifestazione saranno mostrati foto e filmati d’epoca di eruzioni del Vesuvio, commentati dal Dott. Gianni Ricciardi. La collezione raccoglie un gran numero di fotografie e filmati realizzati durante le eruzioni del Vesuvio tra il 1865 ed il 1944. Il film più antico della cineteca è anche il primo film al mondo di un vulcano in eruzione e fu realizzato dai fratelli Lumière, dopo due anni dall’invenzione del cinematografo. La pellicola consente di rivivere l’eruzione che ha portato alla formazione del Colle Umberto, poco a est del Museo. Una rarità è il film della catastrofica eruzione del 1906, ritenuto disperso. L’ultimo filmato riguarda l’eruzione del 1944, in versione integrale, realizzato durante l’ultima guerra mondiale dalle Forze Alleate e donato all’allora Direttore Giuseppe Imbò. Mentre a Catania presso la sala monitoraggio dell’Etna, i visitatori si muoveranno lungo un percorso guidato corredato da poster e exhibit riguardanti la vulcanologia, i gas, i terremoti, le deformazioni del suolo, la gravimetria ed il magnetismo. Si scenderà nel ventre dell’Etna Un’escursione senza precedenti che si effettuerà nel basso versante sudoccidentale dell’Etna, tra i territori di Belpasso e Nicolosi. Il breve percorso si svolgerà a piedi e permetterà di osservare tre tunnel lavici, di cui uno dall’interno e alcuni speleotemi tipici delle grotte vulcaniche (rotoli di lava, mensole, skylight, ecc.). Sarà un’occasione unica per osservare un vulcano dall’interno.

NEI CAMPI FLEGREI –  A Pozzuoli la presentazione del plastico dei Campi Flegrei. I vulcanologi illustreranno il plastico dei Campi Flegrei spiegando il vulcanismo flegreo con accenni al vulcanismo campano. Il tutto nel cuore del Monte Nuovo.  A Milo ( Catania ) sulla lava del 1865 che diede origine ai Monti Sartorius. L’Associazione Culturale Turistica NeT propone, nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra, l’escursione al sentiero natura Monti Sartorius, nel territorio del Parco Regionale dell’Etna. Il percorso, che riveste eccezionale interesse sia dal punto di vista geologico che botanico, si snoderà a partire dalla sbarra forestale lungo radure ricche di specie endemiche, bombe vulcaniche di notevoli dimensioni e formazioni boschive dominate dalla Betulla (Betula aetnensis). L’eccezionale interesse geologico è rappresentato dalla imponente colata del 1865 che ha dato origine ai Monti Sartorius (in onore e a memoria dello studioso Sartorius von Waltershausen che fu tra i primi a riportare cartograficamente le più importanti eruzioni dell’Etna) caratterizzati dall’allineamento di sette conetti eruttivi (“bottoniera”).