POZZUOLI – Anni di petizioni, battaglie e manifestazioni in strada non sono serviti a cambiare il destino di Licola. Il tanfo insopportabile soffoca ancora la cittadinanza ed invade le case e i negozi del posto. I miasmi si sentono già all’ingresso del quartiere periferico. Odori molesti che da anni presentano come sfondo la frazione di Pozzuoli nonostante le continue denunce e mobilitazioni dei residenti della zona. Sotto i riflettori c’è sempre il depuratore di Cuma-Licola. In alcuni momenti della giornata è impossibile stendere il bucato senza evitare di “contaminarlo”; anche invitare un ospite a casa è diventato, ormai, imbarazzante. In vista dell’aumento delle temperature, previsto per luglio ed agosto, i disagi potrebbero addirittura peggiorare. Il problema degli odori nefasti che ammorbano l’aria costringe i residenti della zona a stare chiusi in casa. Un disagio notevole con il caldo degli ultimi giorni.

L’INVITO DI FIGLIOLIA – Il grido d’allarme della popolazione non è rimasto inascoltato. Il sindaco Enzo Figliolia ha invitato, infatti, i cittadini a partecipare ad un incontro che si terrà oggi alle 18.30 nell’auditorium all’interno del depuratore di Cuma. «Parleremo di ambiente e delle azioni in corso per risolvere i problemi del territorio. Non mancate: la città cambia con il confronto ed il contributo di tutti», le parole del capo dell’esecutivo di Pozzuoli che chiama a raccolta la comunità. Sotto la lente anche le condizioni del mare.

GLI SCARICHI ABUSIVI – A scatenare le polemiche non è certo soltanto il depuratore di Cuma-Licola che in parte è stato anche “assolto” dalle tante accuse che negli ultimi anni lo hanno portato sul banco degli imputati. Come dimostrato dagli studi di numerosi tecnici ad inquinare le acque non è infatti il famigerato “ecomostro” ma i numerosi alvei che provengono dai comuni limitrofi di Pozzuoli e da alcuni quartieri napoletani. In alcuni casi si tratta di veri e propri scarichi abusivi che arriverebbero in mare senza alcun tipo di filtraggio a causa di un sistema fognario inadeguato. In allerta restano sempre i gestori dei lidi che sperano per la prossima stagione estiva di archiviare il tracollo economico degli ultimi anni e i residenti della zona, stanchi dei miasmi e dell’acqua sporca. Un autentico dramma che si tocca con mano ogni giorno perché il mare, una risorsa unica per una realtà che potrebbe avere un certo valore sul piano turistico, deve purtroppo continuamente fare i conti con degrado, inciviltà e sversamenti.