Il tratto di via Montegrillo dove è avvenuto l'incidente

L’ennesima tragedia avvenuta sulle strade flegree lascia ampio spazio a riflessioni sulla viabilità locale. L’incidente mortale accaduto stamattina a via Montegrillo, dove ha perso la vita il 45enne Pasquale Manna, ha smosso le coscienza delle persone cui hanno assistito inermi all’ultimo evento tragico sulle arterie bacolesi.

LE REAZIONI – Arrabbiati i residenti della frazione di Baia, coloro che conoscevano Pasquale Manna. Hanno dovuto assistere, impotenti, alla perdita del proprio caro, del proprio amico, ma anche del conoscente che si rispettava tanto. Quello che proprio non riescono a spiegarsi, oltre alla casualità e alla fatalità, che incidono  in questi incidenti,  è come sia possibile che una strada come via Montegrillo  possa essere ridotta, in alcuni tratti, come una mulattiera d’altri tempi, con la mancanza di adeguati interventi di manutenzione, senza un’adeguata segnaletica stradale verticale e orizzontale.

LA RABBIA – Nasce perchè via Montegrillo è rimasta per due anni e mezzo limitata ad una sola carreggiata. Qui il traffico veicolare veniva regolato da un semaforo. Poi la riapertura, avvenuta appena quindici giorni fa. Dopo l’incidente alcune persone in preda allo shock post- tragedia, hanno sottolineato a chi, in quel momento, cercava di compiere il proprio dovere nel rilevare la dinamica dell’incidente, ovvero ai vigili urbani, come alla base della tragedia ci fossero le condizioni non ottimali della strada. In effetti  quelle affermazioni forti che sono arrivate in un momento di silenzio e che sembravano fuori luogo, non erano poi così lontane dalla realtà. L’indice era puntato su quella linea continua che divide le due carreggiate che era, ormai, invisibile agli automobilisti e ai centauri. Ma ora questo conta poco: si piange solo  il povero Pasquale.

 

ENZO LUCCI
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