POZZUOLI – Il “Tempio delle rane”. Ecco cosa è diventato il “Macellum Serapeo”, monumento cittadino per eccellenza e  icona di Pozzuoli nel mondo.  Si cerca di sdrammatizzare davanti a uno scempio di tale portata. Una putrida melma arancione dall’altra, un acquitrino verdastro dall’altro, assi di legno galleggianti ed enormi rane gracchianti. Ecco come si presenta il “Tempio di Serapide”.

UNA VERGOGNA  –  Purtroppo non si è nuovi a questo tipo di scenario, infatti già dodici mesi fa già ci siamo trovati davanti la stessa identica situazione. Oggi come allora la colpa è sempre del malfunzionamento delle pompe idrovore che non consentono il deflusso dell’acqua piovana. Idem per i residui dell’irrigazione, che non riuscendo a defluire correttamente, creano il putrido stagno.

POCHI SOLDI PER “RISORGERE” – Servirebbero poche migliaia di euro per rimettere tutto in ordine. La “crisi” dello scorso anno durò alcuni mesi prima che qualcuno decidesse di porvi riparo. I rimedi furono messi in opera solo dopo una lunghissima campagna di informazione, attraverso stampa ed internet. Non resta che sperare che questa volta tutto possa risolvere in tempi più brevi, intanto però dalla rottura delle pompe è già passato un mese. Ecco la galerie delle immagini qui di seguito

ANGELO GRECO
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