QUARTO – Riceviamo e pubblichiamo dai presidenti del Comitato genitori di Quarto.
«Il servizio di ristorazione scolastica a Quarto è gestito in autonomia dai genitori che se ne sono fatti carico in termini economici e di organizzazione in assenza di regolari gare di appalto ad iniziativa del Comune e delle Dirigenze scolastiche succedutesi nel tempo – enti a cui sono attribuite le competenze in materia. Precisamente, da circa 7 anni i genitori del IV Circolo, interpellati nel momento di improvvisa sospensione del servizio della mensa scolastica, allora gestita dalla ditta PULIEDIL votarono con una maggioranza di 700/1000 di procedere in autonomia, delegando il Comitato dei genitori ad organizzare il possibile sistema di ristorazione e così pure si è proceduto negli altri circoli di Quarto I-II II che via via si organizzarono sul territorio e sull’esperienza del IV Circolo con Comitato regolarmente costituito che si fece carico di individuare con criteri similari alla gara di appalto il fornitore a KM.0 – punto di cottura più vicino al punto di erogazione del pasto – , procedettero anche gli altri Comitati. Tra i vari partecipanti fu individuato con il criterio del KM.0 e con il miglior rapporto qualità/prezzo in uno al numero di copertura delle indigenze garantito il CONSORZIO RISTORATORI DI QUALITA’ QUARTO FLEGREO e VILLA ALTEA, composto da quattro noti ristoratori della zona, organizzato con furgoni coibentati per il trasporto dei pasti e con fornitura di singole vaschette termiche, al costo base di 2.50, ora 3.00/ 3,20 per pasto, pagato mensilmente dai genitori e calcolato sui giorni effettivi di scuola come da calendario scolastico regionale, rimborsato in caso di assenza per malattia, con copertura di indigenze e riduzione per più figli. Detto sistema è comune ai 4 circoli e ad oggi ha garantito ai bambini di Quarto di frequentare l’infanzia uscita alle 16, la primaria 40 ore, ed ogni altra attività pomeridiana altrimenti non proponibile alle famiglie con entrambi i genitori lavoratori, a meno che non si voglia seriamente sostenere, come pure qualcuno, anche nelle attuali forze politiche ha affermato, mal interpretando sentenze o inventandosi leggi, che sia salutare dotare il proprio figlio del porta pastelli e del panino da mettere nello zaino acquistandolo il giorno prima per consumarlo alle due del giorno successivo. Il sistema così organizzato ha richiesto l’aiuto del personale scolastico e dei docenti, sempre collaborativi, che si adoperano quotidianamente per la più corretta pulizia del banco e l’areazione delle aule al momento della consumazione del pasto. L’andamento e l’organizzazione è monitorata dai Presidenti del Consiglio di Istituto, dai Presidenti dei vari Comitato dei genitori e dai genitori che ne fanno parte che a inizio anno se ne fanno carico con un calendario con cadenza mensile e con autorizzazione del dirigente scolastico procedendo alle verifiche dell’andamento nelle aule e assaggiando i pasti forniti agli alunni. Il monitoraggio dei genitori, con il limite della semplice visione e verifica delle condizioni rappresentate dalla diligenza del buon padre di famiglia come normalmente avviene nelle cucine di casa — non avendone gli stessi alcuna competenza specifica – viene fatta anche nelle cucine dei ristoratori a tanto disponibili, dove si può verificare anche la documentazione di sicurezza igienico sanitarie agli stessi imposta dalla Asl di competenza, l’esistenza di libretti sanitari del personale preposto e la documentazione in ordine alla provenienza delle materie materie prime. Il menù proposto dai ristoratori è redatto e confermato dalla competente ASL nella qualità, nell’abbinamento primi e secondi e nella quantità di calorie dovute in relazione all’età dei bambini. Viene garantito allo stesso costo il pasto differenziato. Ad oggi e nel corso di circa 7 anni non sono stati rappresentati problemi inerenti la salute dei bambini e ciò anche per i casi di intolleranza . Vale la pena di sottolineare che il Comitato dei genitori di ogni singolo istituto – e i propri Presidenti Anna Ida Di Vicino, Daniele Cinque, Marianna Cariello e Simona Troncone e i 4 Presidenti dei Circoli Simona Carnevale, Maria Antonietta Pisano, Brunella Di Leva e Silvia Prato, con grande spirito di abnegazione e sacrifici personali hanno mantenuto nel corso degli anni un confronto continuo e costante con l’Amministrazione Comunale, con le Dirigenze scolastiche e con i genitori partecipativi ed hanno cercato, data l’assenza degli organi di competenza, di uniformare il sistema in maniera tale da non creare diversità di gestione sul territorio e nei 4 circoli mantenendo il prezzo unico per tutti senza differenziazione della tipologia dei pasti e della qualità degli stessi. Al momento, seppur costante l’impegno e l’attenzione dei Presidenti di Istituto, dei Comitati e dei genitori dei bambini di Quarto da un lato e dei Ristoratori dall’altro a migliorare sempre più l’organizzazione, l’amministrazione comunale o la dirigenza scolastica di riferimento utilizza detto sistema in autonomia dei genitori di Quarto lasciando dunque intendere che la soluzione adottata è utile a tutti nonostante ‘LE FALLE’ rappresentate dai partiti di opposizione. Pertanto, ai Politici di Quarto, ai Politicanti di turno e ai divulgatori di idee partorite nella assoluta ignoranza della realtà, le mamme chiedono l’impegno serio e concreto ed una azione volta a garantire e tutelare la sicurezza dei bambini ed il diritto ad una sana educazione alimentare».