Un mezzo in attesa alla fermata di via Domitiana a Licola

POZZUOLI – Mohammed prima di salire su quel furgoncino Volkswagen datato conta con scrupolosità i pochi centesimi che ha in tasca, poi mi guarda e dice: «Se i soldi non sono giusti quello mi picchia». Ho atteso insieme a lui, accanto al distributore di carburanti “Esso”, sulla Domitiana, l’arrivo di quel mezzo che deve riportarlo a Varcaturo, dove vive con alcuni connazionali ghanesi. Poco più in là c’è una fermata del trasporto abusivo gestito da italiani e africani, proprio dove c’è la pensilina dell’M1, la linea di trasporto pubblico che copre la tratta Piazza Garibaldi-Mondragone.

Quattro mezzi in attesa all’uscita della stazione della Circumflegrea di Licola

I PUNTI DI RACCOLTA – A poca distanza ci sono altri due “punti di raccolta”, sempre a Licola di Pozzuoli: in via dei Platani e fuori alla stazione della Circumflegrea di Licola, quest’ultima diventata il vero “stazionamento” dei bus dell’illegalità. Ogni giorno a Licola borgo si contano almeno dieci mezzi tra furgoni Fiat Ducato, Wolkswagen, Doblò e auto station wagon che a partire dalle sei del mattino e fino al tramonto vanno avanti e indietro raccogliendo immigrati. Il costo del passaggio da Licola verso Varcaturo e Lago Patria oscilla tra 1 euro e 1.50 euro. E guai se non paghi. Qualche settimana fa una “madame” alla guida di un furgoncino aggredì con una mazza di ferro un giovane reo di aver viaggiato senza soldi addosso. Giunti al distributore di carburanti tra via dei Platani e la Domitiana la donna andò in escandescenze e solo grazie all’intervento di altri connazionali si evitò un epilogo drammatico.

Un mezzo che ha appena fatto scendere i passeggeri in via dei Platani

LE TRATTE – I passeggeri sono soprattutto giovani immigrati che fanno la spola tra Castel Volturno, Lago Patria, Varcaturo e Licola, quest’ultimo crocevia verso Napoli e i comuni limitrofi. Ondate di giovani di colore che alle prime luci dell’alba e al tramonto invadono la periferia di Pozzuoli, in particolare l’ingresso dei depuratori di Cuma-Licola dove attendono che qualcuno se li carichi su un’auto o un furgone per una giornata di lavoro a 30-35 euro. Più il panino. Sabato scorso verso le 17.30, al passaggio a livello di via dei Platani un fiat Ducato blu con vetri offuscati ne trasportò almeno una decina, quasi tutti ambulanti di ritorno dalle spiagge del litorale Domitio e diretti alla stazione della Circumflegrea di Licola. Furono fatti scendere dal portellone posteriore del mezzo dove un uomo (il “bianco”, come lo chiamano da queste parti) raccoglieva i soldi.

Altro mezzo abusivo dal quale scendono i passeggeri in via dei Platani

IL BUSINESS – Un business che qualcuno ha provato a stimare intorno ai mille euro al giorno. Soldi in nero, che arrivano grazie a mezzi per lo più senza copertura assicurativa e in maniera del tutto illegale. Affari d’oro che spiegano, in qualche modo, le violenze avvenute nei giorni scorsi tra gli stessi autisti che, dicono da queste parti, sembra siano arrivati a un accordo accodandosi alla stazione di Licola proprio come fanno i taxi. Anche se c’è sempre il furbetto che tenta di intercettare i pendolari lungo la strada. Strade di periferia dove ancora una volta si annidano illegalità, prepotenza e sopraffazione. Come sempre, verso i più deboli.