Auto in sosta al porto.

POZZUOLI – Se è vero che da un lato la legge non fornisce validi strumenti per combattere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, dall’altro è pur vero che non si devono neanche creare le condizioni favorevoli affinché questo possa svilupparsi. Esempio emblematico è rappresentato da tutta la zona del porto, comprese le corsie di imbarco, adiacenti a “Piazza a Mare”. Una zona che non appena salpa l’ultimo traghetto quotidiano, diventa “proprietà privata” degli abusivi che vi sistemano decine e decine di auto. Dicevamo di condizioni favorevoli di cui indirettamente gli organi preposti al controllo e l’amministrazione si rendono fautori.

CAOS TOTALE –  Piccoli accorgimenti che se attuati potrebbero almeno in parte contrastare tale piaga anziché essere “ignoti alleati”. Infatti, basti ricordare che fino a qualche anno fa all’ingresso del porto di via Roma era sistemato un cancello che veniva puntualmente chiuso alle ore 20.30 dagli uomini della Guardia Costiera di Pozzuoli, cancello che oggi è stato arretrato solo all’altezza della discesa delle corsie di imbarco, permettendo così l’afflusso di numerose auto degli avventori della “movida puteolana”, sotto gli occhi vigili degli abusivi di turno. Da segnalare, inoltre, come il Comune avrebbe anche indirettamente “fatto un piacere” ai parcheggiatori abusivi. Infatti, per la sistemazione lungo la banchina delle bancarelle di dolciumi per la festività della Madonna Assunta, fu disposta la rimozione dei blocchi di cemento che delimitavano le corsie. Ma oggi 1° ottobre quei delimitatori non sono stati più ripristinati, per la gioia degli abusivi che possono così usufruire di un’ampia area in cui far parcheggiare auto anche in terza fila. Sintesi? Laddove non arriva la legge, arrivi almeno il controllo e la repressione degli organi preposti.

ALESSIO GAMBARDELLA