POZZUOLI – Dodici fotografi flegrei hanno contribuito alla realizzazione di un progetto corale, che consiste nel celebrare ogni mese di questo anno nuovo (2020). I soggetti sono le loro autentiche immagini creative. Il lavoro – elaborato dal gruppo: Ars Nova, grafic art & digital print – ha coinvolto svariati artisti campani, di età diverse: Alessandra Finelli, Paola Visone, Aurora Scotto di Minico, Marina Sgamato, Pepe Russo, Gino Conte, Roberta Buono, Paolo Visone, Valentina Luise, Angelo Greco, Nicola Buono, Marco Carotenuto. Gli scatti sono stati inviati, dopo aver stimolato un personale spirito immaginativo, e rispondendo alla domanda specifica: «Inviami un’immagine».

LE FOTO – Sono tutte fotografie caratteristiche, ognuna, nel suo complesso, risalta dei particolari, che inducono lo spettatore ad una maggiore analisi del luogo esplorato. L’elemento, forse, che unisce la maggior parte delle opere è l’acqua, in tutte le sue molteplici forme. Non è un caso che le terre flegree son caratterizzate proprio dalla matrice pelagica, facendo riflettere sulla coscienza originaria della provenienza dei reporter. Gli attimi eterni mostrano non solo le location partenopee, ma anche vari luoghi del mondo (Parigi, Nicaragua, Amsterdam). Angelo Greco, ad esempio, ci presenta l’Ingresso nell’Ade in uno spiccato bianco e nero, tendente ad evidenziare i pennuti candidi, che abitano lo strato della superiorità lagunare. Inoltre, verso il lato sinistro della foto viene colta una vegetazione appartenente alla macchia mediterranea, che fa da cornice all’atmosfera del lago. Altre foto scattate scavano e riportano alla luce il quotidiano, difatti alcuni soggetti sono colti nella loro ciclica abitudine giornaliera.

NAPOLI – La foto di Nicola Buono espone in primo piano un mendicante intento a chiedere l’elemosina. Il pontile napoletano viene raffigurato in tutto il suo splendore, con dei toni bicromatici (bianco e nero), mentre Capri viene vista con magnificenza integralmente. Tale luogo è diventato un set cinematografico di recente. Il film Martin Eden (2019) diretto da Pietro Marcello, in concorso a Venezia76, racconta visivamente il pontile in una delle prime scene della pellicola. È quello su cui il marinaio Martin salverà da un’aggressione violenta l’amico borghese. L’evento che cambierà le sorti della vita dell’eroe «londoniano».Insomma, questi dodici fotografi hanno rispettato il compito assegnato, con efficiente soggettività e immaginazione. Consiglio di sfogliare il calendario in questione, per scoprire gli altri magnifici scorci.