Il Comune di Quarto

QUARTO – Lo spettro del dissesto economico, che aleggia da tempo sul palazzo di via De Nicola, sta per trasformarsi in realtà. Tra meno di 24 ore sarà ufficializzata la drammatica situazione in cui versano le casse del Comune di Quarto. Domani mattina alle 10, presso l’aula consiliare “Peppino Impastato”, si riunirà infatti il Consiglio comunale per l’approvazione della dichiarazione di dissesto finanziario. Si preannuncia una seduta bollente dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi dalle forze di opposizione. «Questa amministrazione ci ha trascinato nel dissesto e non solo quello finanziario: non hanno realizzato niente per tentare un riequilibrio, tanto meno per contenerlo, anzi. Sono stati votati per risolvere i problemi, non per crearli. Un Comune che va in dissesto non potrà contrarre finanziamenti europei o regionali che permetterebbero azioni sul territori come la realizzazione di nuove strutture o la riqualificazione di alcune zone», è la denuncia del gruppo “Coraggio Quarto”. L’ex sindaco, Rosa Capuozzo, attualmente seduta tra i banchi della minoranza, si è fatta portavoce di un duro attacco all’amministrazione, chiedendo lo scioglimento del Consiglio.

Antonio Sabino

PARLA IL SINDACO – Non resta in silenzio il primo cittadino di Quarto, Antonio Sabino, che replica alle affermazioni dell’ex fascia tricolore. «La dichiarazione di dissesto finanziario è una presa d’atto di numeri che derivano esclusivamente dal passato. L’opposizione sta creando soltanto un clima di preoccupazione in città: non aumenteranno le tasse che già dal 2016 sono nella misura massima prevista dalla legge, né ci saranno difficoltà nell’accedere a finanziamenti sovracomunali». Il capo della giunta, inoltre, fa sapere che non sono previsti rischi per i dipendenti del Comune: l’Ente, infatti, è tenuto a ridimensionare l’organico soltanto quando in soprannumero. E non è questo il caso del Municipio di via De Nicola. Il default del Comune di Quarto è inevitabile. Previsto per le prossime giornate l’arrivo di una Commissione straordinaria di liquidazione per la gestione dei debiti.